Che siano elettrificate o meno, e quindi luminose o no, le maxi stelle di Natale di carta tridimensionali sono da qualche anno tra i miei addobbi preferiti per decorare casa durante le festività natalizie.
Continua a leggere se vuoi scoprire tutto su questo elemento decorativo di tendenza, perfetto per Natale, ma che non ti stancherà se deciderai di lasciarlo in bella mostra per l’intera stagione invernale.
Stelle di carta alle finestre: una tradizione nordica
Le prime grandi stelle in formato tridimensionale risalgono a due secoli fa in Germania, con scopi didattici per spiegare agli studenti di un collegio le forme geometriche.
Quelle appese in casa, e in particolare alle finestre, rappresentano oggi una tradizione che importiamo più da paesi nordici come la Svezia, dove le stelle di carta si sono diffuse come decorazioni accese assieme a candele o luci per contrastare l’oscurità invernale e come simbolo di speranza e di buon auspicio.

Un’usanza tipica dello stile hygge, parola danese che identifica l’atmosfera calda, intima e accogliente di uno spazio che infonde benessere a chi lo frequenta. Stile che recentemente abbiamo imparato ad apprezzare e a replicare anche a queste latitudini.
Stelle di Natale di carta Ikea
Di stelle di carta oggi ne esistono di tanti marchi e fogge. D’altronde online ormai si trova di tutto e di più. Come ad esempio quelle proposte dal marchio, non a caso svedese, H&M: di stelle di carta, con eventuale funzione di paralume, ovvero che si illuminano, ne propone una ricca serie di varianti.

Lo stesso si può dire per Amazon.

La mia esperienza personale si basa esclusivamente sulle stelle di carta tridimensionali che propone Ikea all’interno della collezione di luci decorative per il Natale con la serie STRÅLA.

Trovo che siano una soluzione molto economica per l’home decor capace di introdurre nell’ambiente un tocco di magica eleganza.
Il prezzo medio per una stella si aggira infatti sui 5 euro, a cui vanno aggiunti 3 euro per l’accessorio del cavo con attacco per lampadina e interruttore se preferisci trasformare la stella da semplice decorazione a fonte luminosa.

Decorare con le stelle di Natale di carta
Il felice debutto in casa nostra delle stelle di Ikea Strala risale a 4 Natali fa, quando ne acquistai tre sui toni del bianco/oro e del verde per addobbare la grande vetrata che dalla cucina si affaccia sul terrazzo.

Da allora, ogni inverno sono le stesse stelle che appendo, intatte nel loro aspetto, il che, essendo di carta, poteva non essere così scontato. Non sono infatti per nulla usa e getta, in quanto il cartoncino con cui sono realizzate si è dimostrato alla prova dei fatti resistente.

Così come è rimasto immutato il grande fascino che esercitano, almeno ai miei occhi. Sia da spente, che quando sono accese, trasformandosi in poetiche lampade dalla luce soffusa.

Non mi hanno per nulla ancora stancata, anzi. Quest’anno, ho deciso di incrementare la collezione, acquistando un altro terzetto di stelle, senza però elettrificarle e molto diverse come tonalità e impatto cromatico dalle altre di cui ti accennavo sopra. Sui toni del rosso, queste le ho appese alle due grandi finestre della sala da pranzo.

Come appendere le stelle di Natale di carta
Due sono i metodi che ho sperimentato per appendere le stelle. Il primo, semplice e rapido, riguarda le stelle di carta senza luce.

Il secondo sistema è più complesso. Interessa le stelle che si illuminano tramite cavo elettrico e risolve anche il problema di distanziarle dal vetro della finestra in quanto, essendo tridimensionali, hanno uno spessore che impatta su come si posizionano una volta appese.
In entrambi i casi, se utilizzi un set di più stelle, il mio consiglio generale è di agganciarle a diverse altezze per muovere la composizione e renderla più armoniosa.

Appendere le stelle di carta alle finestre
Partiamo dalla procedura base. Nel caso di semplici stelle di carta, senza cavo elettrico, ti basterà qualsiasi filo un minimo resistente di cui disponi in casa per appenderle, magari sfruttando il palo o – come nel mio caso – il cavo delle tende.

Io ho utilizzato del sottile spago bianco e rosso, quello tipico dei pacchi regalo natalizi, perfetto per il set di tre stelle Ikea che ho scelto nei toni del rosso: una in tinta unita rossa, una a scacchi rossa e bianca e una a sfondo rosso con un pattern a pois verdi e rosa.

Il filo va fatto passare tra i due anellini sporgenti del ferro che fornisce in dotazione Ikea e che funge da chiusura della stella.

Ho tenuto lo spago parecchio lungo, in modo da far scendere a varie altezze il mio terzetto di stelle, appese con delle semplici asole al cavetto in acciaio che sostiene le tende.

Appendere le stelle di carta luminose
Per le stelle che si illuminano, devi fare i conti con l’antiestetico ingombro del cavo elettrico. Se da un lato puoi contare sul vantaggio che il cavo funge anche da filo con cui tenere appese le stelle di carta, dall’altro devi ingegnarti per mascherarlo.

Quello di Ikea è lungo 4 metri e anche spesso. Negli anni ho utilizzato dai tradizionali rami di abete vero (di grande fascino, ma che sporcano molto in casa appena iniziano a seccarsi), alle piume della Pampas (originali e scenografiche, la dispersione di ciuffetti di piume si limita a quando le installi e togli), per poi arrendermi (in quanto odio il verde artificiale) ai più pratici festoni di rami di abete finto, preferibilmente rifiniti in modo da risultare il più verosimili possibile.

Il festone lo incastro al di sopra della vetrata, dove ho uno spazio ricavato nell’incavo della putrella in ferro. Qui faccio correre i cavi dietro al festone, facendo in modo che non si notino assieme alla ciabatta con le prese di corrente, salvo far sporgere l’ultima parte del filo che tiene appesa la stella e a cui si innesta la lampadina.

Essendo tridimensionali, per evitare che con il loro spessore le stelle assumano una posizione “sdraiata” e poco gradevole alla vista, utilizzo dei bastoncini di bambù come distanziatori dal vetro.

Li infilo tra la cornice della finestra e la putrella e ci adagio sopra l’ultima parte di filo da cui faccio sospendere la stella. E il risultato, una volta ultimata la collocazione di tutte le stelle – sia da spente, che all’imbrunire da accese – è di grande fascino.

Ti piace questa idea decorativa dal budget contenuto ma dal grande effetto scenografico? Hai in mente di replicarla anche a casa tua o l’hai già sperimentata, magari con modalità diverse? Fammelo sapere nei commenti!







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