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Sfondi per videoconferenza in smart working: allestire il set con stile

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Che siate dei veterani dello smart working (come la sottoscritta da oltre un decennio) o dei novellini dell’era Covid, vi sarete imbattuti nella necessità di ricorrere alla videoconferenza per comunicare a distanza e vi sarete allora posti il problema di allestire un set professionale o comunque degli sfondi decorosi.

Pensateci: è come accogliere ospiti in casa. Non vi preoccupereste di farla trovare in ordine e che non vi faccia sfigurare, anzi?

Lo spunto per questo nuovo post sul blog dedicato all’allestimento di sfondi per una videoconferenza scaturisce dall’esperienza diretta di partecipazione a un evento in live streaming a cui sono stata invitata per presentare proprio Casa con Svista. #digitalizzate è il nome della rubrica tenuta dal collega giornalista Emanuele Masiero nell’ambito del progetto AperiDigital. Dedicata alle donne che fanno impresa (in particolare attraverso il web), rappresenta per me l’occasione per raccontare chi, cosa, come, quando, dove e perché è nato il blog. Curiosi? Persa la diretta si può assistere anche alla registrazione (su Facebook, Youtube, LinkedIn, Spotify).

Questa la chiacchierata su Casa con Svista per lo spin-off #digitalizzate di AperiDigital

L’importanza degli sfondi di una videoconferenza

Quando si partecipa a una videochat si espone il proprio ambiente privato a sguardi esterni. Un altro modo, oltre a quello di abbigliarci ed atteggiarci, di comunicare con l’interlocutore fornendogli ulteriori indizi sulla nostra persona e personalità.

Sfruttiamo dunque a nostro favore l’occasione di una videoconferenza per rafforzare il messaggio che di noi vogliamo trasmettere agli altri.

Come allestire il set di sfondo della videoconferenza

Il set, ovvero la scenografia della stanza che funge da sfondo al nostro primo piano inquadrato dalla telecamera, dovrà innanzitutto risultare pulito e in ordine. A nulla vi servirà sfoggiare i migliori arredi, complementi, soprammobili di design, rivestimenti, arazzi, affreschi e quant’altro se spunteranno nello schermo di chi vi guarda indizi di trascuratezza.

Librerie, stampe, quadri, bacheche, carta da parati, paravento come sfondi

Se non siete dei grandi esperti o appassionati di interior design meglio che non vi cimentiate in allestimenti troppo azzardati: rimanete su uno sfondo semplice. Una banale quanto intramontabile libreria (assicuratevi prima però che non vi siano finiti in bella vista titoli o oggetti inappropriati alla videochat). Ma anche una parete neutra con qualche stampa o quadro appesi che spezzino la monotonia.

Se all’interno delle mura domestiche avete uno studio, un angolo o un’intera stanza dedicata a un home office in piena regola, trovare la quinta più appropriata dovrebbe risultare molto più semplice. Anche la bacheca oggi tanto di moda per sistemarci appunti e piccoli accessori décor rappresenta sempre una valida alternativa di sfondo.

Avete una parete valorizzata da una gradevole carta da parati? Ecco un’altra soluzione facile facile. Oppure un bel separé o paravento: vi aiuterà anche a schermare momentaneamente eventuali brutture o elementi che preferite nascondere agli occhi del vostro spettatore.

Sfondi originali e personalizzati per la videochat

Spunti e consigli generali vanno sempre calati nella situazione particolare. Ecco allora come, nel mio caso specifico, ho deciso quale allestimento mi rappresentasse maggiormente.

Per partecipare allo streaming in qualità di blogger di interior design (& co.) ho “ruotato” di 90 gradi la mia scrivania. In questo modo ho guadagnato come nuovo sfondo l’armadio (altrimenti posto alla mia sinistra) che tempo fa trasformai nel custode dei miei libri e attrezzi del mestiere per bricolage e fai da te.

Un mobile come sfondo che racconti qualcosa di noi

Dentro ci sono la macchina da cucire, tessuti, nastri e passamanerie, carte per pacchi regalo, barattoli di colori, vernici, colle, pennelli, cassetta degli attrezzi, levigatrice per il legno, trapano avvitatore, colla a caldo e molto altro, tra cui lavoretti incompiuti e oggetti in attesa di un restyling creativo. Tutto il necessaire per trasformare, all’occorrenza, lo studio in cui lavoro a pc nella craft room degli hobby.

L’armadio non è altro che un recupero del guardaroba che fino a una decina di anni fa, prima della convivenza, si trovava nella camera da letto del mio compagno. Le ante azzurrine, una volta posizionato nello studio della nostra prima abitazione, non mi convincevano per nulla.

Fu così che lo rinnovai applicando a pennello della vernice color lilla sulle cornici che rimanevano a vista e soprattutto decisi di cambiargli i connotati con un découpage “tematico”: ognuna delle quattro ante che compongono il mobile rievoca un mio interesse.

La scrittura con le vecchie pagine ingiallite di un dizionario, il cinema con i ritagli tratti da un libro dedicato alle locandine e scene chiave dei film che hanno fatto la storia della cinematografia italiana, la storia con le stampe in bianco e nero che mostrano scorci di una Padova di fine ‘800 e primi del ‘900, il giornalismo con grandi paginate ad effetto di un originale catalogo artistico di una mostra dedicata appunto al giornalismo globale e realizzato nel formato di un quotidiano.

Un fondale perfetto per riassumere i miei interessi e hobby, per far parlare anche ciò che mi circonda di me, visto che queste passioni coltivate fin dall’adolescenza rappresentano oggi la base su cui si fonda l’idea del blog Casa con Svista.

Oggetti che “parlano” di noi nello sfondo della videoconferenza: quali scegliere

Scelto lo sfondo di base, passiamo ai dettagli. Premesso che potremmo fermarci alla semplicità zen di un’ambientazione semplice e lineare, se vogliamo azzardare qualcosa in più nella scelta dei complementi cerchiamo di inserire oggetti che parlino di noi, che rispecchino la nostra personalità, professione, eventualmente hobby e passioni, tipo piccole collezioni. Ovviamente, senza esagerare e tenendo sempre conto di chi ci guarderà.

Con le piante, non si sbaglia mai. Aggiungere un tocco verde, se nell’inquadratura avanzate dello spazio, è sempre un’ottima idea. Pure io ho optato per un tocco green nello sfondo nella diretta live, con delle piante che comunicano il mio interesse per la cura del verde indoor. Inoltre, tengono compagnia e conciliano il rilassamento.

Illuminare al meglio l’ambiente di una videochat

Se ve la sentite, anche posizionare qualche bel oggetto di design potrebbe migliorare l’estetica del fondale nella vostra videoconferenza. Ad esempio una lampada da terra. A patto, però, che la teniate spenta. L’illuminazione è un altro fattore importante da prendere in considerazione nell’allestimento di uno scenario. L’indicazione di massima è di posizionarsi a una certa distanza dalla fonte luminosa (sia essa naturale come una finestra o artificiale), meglio se posta di fronte a noi al di là del pc/telecamera. Da evitare quindi la luce alle spalle come fonte principale luminosa perché ci metterebbe in ombra.

Nell’allestimento del mio set, visto che si tratta di una videochat ad un orario in cui non si può fare affidamento sulla luce naturale (sempre la migliore!), per aumentare l’intensità di quella artificiale ho fatto incetta delle abat-jour delle camerette dei bambini per integrare l’illuminazione retrostante al pc altrimenti affidata alla mia lampada da tavolo con braccio che però risultava insufficiente.

L’importanza di una corretta inquadratura durante la videoconferenza

Determinante per una piacevole conversazione virtuale è la posizione rispetto alla telecamera, che non dovrebbe essere né troppo ravvicinata, né, al contrario, troppo distanziata e, dettaglio non trascurabile, cercare il più possibile di avere lo sguardo in linea con la telecamera, in modo da essere inquadrati il più frontalmente possibile, evitando inquadrature sbilanciate verso il soffitto o il pavimento, per capirsi.

Per riuscire in questo, se usate una telecamera integrata o attaccata al pc, trovate il modo (dei semplici libroni come piedistallo saranno sufficienti) di alzare ad altezza di sguardo l’obiettivo anche in modo che risulti il più possibile perpendicolare alla vostra figura.

Questione di outfit: anche l’abbigliamento va abbinato allo sfondo

Non per essere dei perfezionisti maniacali ma, già che ci siamo, cerchiamo di abbinare anche l’outfit agli sfondi che sceglieremo. Non sono una stylist, non a caso non faccio la fashion blogger. Ma vediamo comunque qualche indicazione generale per non sfigurare.

Lo stile più o meno formale dei vestiti ovviamente andrà calibrato in base all’occasione, al tipo di interlocutore. E in linea con i vostri gusti e abitudini. L’unico accorgimento in più da avere e che può valere come consiglio generale è di stare attenti ai colori e alle fantasie dei nostri capi. L’abbigliamento con cui ci presenteremo in video non ci deve far mimetizzare troppo con lo sfondo perché a risaltare dobbiamo essere noi.

Se avete scelto un’ambientazione ricca di dettagli, meglio allora una mise monocolore, in cui distinguersi senza aggiungere ulteriore caos. Al contrario, se avete optato per una semplicità di allestimento più nordica, essenziale, meglio evitare l’effetto del tono su tono che vi farà “scomparire” e scegliere colori a contrasto o azzardare con una fantasia che vi renda più protagonisti.

La regola più importante: sentirsi a proprio agio

Detto questo, le “regole”, se di regole possiamo parlare, esistono per essere infrante ed esistono sempre le eccezioni. Morale del post? L’importante è sentirsi a proprio agio ed è probabile che chi vi guarda rimanga più folgorato da ciò che direte che dal set da cui lo direte.

Se però allo stile non volete rinunciare, provate a mettere in pratica alcuni di questi accorgimenti. Potrebbero aiutarvi a farvi sentire a vostro agio nella forma e brillare di conseguenza nei contenuti!

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