A quasi 70 anni dall’ideazione, l’iconico gioco in legno 16 Animali firmato da Enzo Mari per Danese Milano continua a ispirare e lo fa decisamente in grande stile e su larga scala, caratterizzando il design della scuola per l’infanzia ribattezzata non a caso “Arca di Noè“, progettata da C+S Architects di Treviso.
Fortunati i 125 bambini di Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, che da gennaio frequentano un asilo all’avanguardia dal punto di vista progettuale, energetico e immerso nel parco storico di Villa Paglia. Un’opera pubblica costata la bellezza di 5,5 milioni di euro, finanziati da Comune, Regione, Gse e Fondazione Cariplo.

Ho deciso di raccontarti questo progetto perché mi ha affascinato come lo spunto arrivi da lontano, da un gioco per bambini degli anni Cinquanta, certo firmato da un maestro del design italiano. Trovo riuscita la sua rielaborazione in chiave architettonica, come tema che caratterizza e diviene identitario per una scuola dell’infanzia.

Il progetto della scuola ispirato agli Animali di Enzo Mari
Gli architetti Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini dello studio C+S lavorano da oltre vent’anni su progetti di edilizia scolastica. Le loro scuole sono conosciute a livello internazionale e utilizzate come best-practice per le linee guida del Miur.
Così l’architetto Segantini racconta l’incipit del progetto di Alzano Lombardo: «Le domeniche, sopra un tavolino davanti al camino, la mamma e la nonna sparpagliavano gli animali di Enzo Mari e io e mia sorella giocavamo a ricostruire il puzzle. Amavo quel gioco, amavo toccare il legno, amavo vedere come tutti i pezzi componevano un insieme dove tutte le figure si abbracciavano… il calore di quel momento era custodito da qualche parte nella memoria per riaffiorare quando ho iniziato a pensare alla scuola di Alzano… volevo che ogni bambino provasse quel calore nella mia scuola… quell’idea di stare insieme, quel piacere di giocare imparando. Per questo ho proposto al team di incidere quegli animali lungo il percorso che conduce alla scuola, come se la scuola diventasse un’arca di Noè che salva il mondo… e dove tutti, animali, bambini, piante si abbracciano».

Un'”Arca di Noè” come scuola
L'”Arca di Noè” è costituita da un padiglione rivestito in mosaico di vetro bianco e serramenti in bronzo, scandito da una serie di shed in copertura, muri di contenimento in ciottoli di fiume e un muro-rampa di cemento rosso.

Rampa
Il muro incide il paesaggio trasformandosi in una rampa di gioco che per i bambini diventa un elemento architettonico identitario della scuola. Sulla parete sono incise le figure degli animali del famoso puzzle che Enzo Mari ha disegnato per Danese nel 1957. Così l’ippopotamo ospita il deposito passeggini e tricicli, mentre il maiale e il toro diventano l’areazione della centrale termica.

Corti interne
Due corti interne scavano l’edificio come stanze a cielo aperto permettendo anche ai più piccoli di stare all’aperto il più possibile senza pericoli, essendo pavimentate con un tappeto antishock morbido e popolato dagli stessi animali di Mari, colorati.

Mensa e giardino
Opposto all’ingresso è invece il generoso spazio della mensa che si apre sul giardino e le aree giochi, due grandi cerchi in tappeto antishock colorato su cui di nuovo sono incise le sagome degli animali.

Aule
Ogni aula è attrezzata con una armadiatura fissa che si estende per tutta la sua lunghezza della sezione, mentre sul lato opposto gli stessi animali di Mari, questa volta in multistrato, diventano attrezzature didattiche e giochi a grande scala disegnati ad hoc.

Bagni
Il pavimento in linoleum bianco, steso sull’intera superficie della scuola (inclusi i servizi igienici), è inciso in ogni aula da un animale con un colore diverso, lo stesso colore utilizzato per le piastrelle di ceramica lucida del corrispondente bagno della sezione.

E tu, cosa ne pensi di questo progetto? Ha affascinato anche te la rielaborazione in chiave architettonica dell’iconico gioco disegnato da Enzo Mari negli anni Cinquanta? Fammelo sapere nei commenti!





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