Finalmente quest’anno ho partecipato per la prima volta alla fiera Maison & Objet di Parigi, uno degli appuntamenti in Europa più importanti per l’arredo, ma soprattutto per l’home decor. Un’esperienza ricca di ispirazioni e novità da raccontarti.
Dopo svariate edizioni di apprendistato alla Milano Design Week, stavolta sono espatriata per documentare come se la cavano i cugini d’oltralpe con la versione parisienne del Salone del Mobile.
Continua a leggere se ti va di curiosare assieme a me in fiera, ma anche in città, con indirizzi di posti da vedere o consigli gourmet per dove fermarti a mangiare in una Parigi davvero… formidable!
Maison & Objet Parigi 2026
Maison & Objet è la fiera internazionale che da 30 anni porta a Parigi i principali marchi di arredo, in particolare di complementi e decorazione di interni, nonché tutto ciò che riguarda la mise en place ma anche – e qui si differenzia dal Salone del Mobile milanese – con sezioni dedicate a tutt’altro.
Sezioni tematiche presenti in fiera
L’evento è strutturato in 7 padiglioni, oltre 2.300 marchi espositori suddivisi in 6 settori merceologici, solo metà dei quali legati all’interior come:
- Signature & Projects con design di alta gamma, ospitalità e soluzioni su misura.
- Decor & Design con decorazioni, mobili, illuminazione, tessuti per la casa e articoli per la tavola.
- Fine Craft – métiers d’art ovvero artigianato di eccellenza e pezzi unici.

Gli altri tre settori spaziano in ambiti molto diversi:
- Fragrance & Wellness con profumi e benessere sensoriale degli spazi.
- Fashion & Accessories dove moda e design si incontrano con abiti, gioielli, accessori e micro-collezioni per un crossover tra interior e wearable design.
- Gift & Play per idee regalo, giocattoli e oggettistica dal forte impatto visivo ed emotivo.

La manifestazione poi è arricchita da un fitto programma di oltre conferenze, installazioni, percorsi tematici e spazi speciali.
Mappa fiera gennaio 2026

Date e orari Maison et Objet gennaio 2026
Maison & Objet si tiene due volte l’anno: a gennaio e settembre. In questo 2026 la prima edizione si è tenuta da giovedì 15 a lunedì 19 gennaio, con orario di apertura tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:30 (lunedì, ultimo giorno, chiusura anticipata alle 18:00).
Dove si trova e come raggiungere Maison et Objet
La manifestazione è allestita all’interno del polo fieristico di Villepinte, a nord di Parigi, vicino all’aeroporto Charles de Gaulle. Ho trovato davvero interessante il progetto architettonico a raggiera con cui sono disposti i vari padiglioni, realizzati in struttura modulare a maglia reticolare in acciaio e vetro, luminosi e tutti collegati a una lunga galleria vetrata.
Dal centro città è raggiungibile in meno di mezz’ora con il treno RER B in direzione dell’aeroporto Charles de Gaulle e scendendo alla fermata ad hoc “Parc des Expositions”.

Oppure, se ti trovi nella parte nord-ovest di Parigi, ti conviene approfittare delle navette gratuite in partenza ogni 20 minuti (al mattino) da Porte Maillot (al 3 di Bd d’Aurelle de Paladines) per il tragitto di andata e poi in partenza dalla fiera il pomeriggio per il viaggio di rientro.
Costo biglietti Maison & Objet Paris gennaio 2026
Per partecipare a Maison & Objet è necessario registrarsi e acquistare un badge nominativo direttamente dal sito ufficiale della manifestazione. Il biglietto costa € 80, salvo codici per ingressi scontati o in omaggio.
Tema di Maison & Objet 2026 e nuovi trend
Il tema scelto come file rouge per l’edizione di gennaio 2026 di Maison & Objet è “Past Reveals Future”. Un invito a guardare alle radici del design, alla sua storia, ai materiali, alle tecniche artigianali, per immaginare forme e soluzioni per il futuro.

La fiera declina questo tema esplorando 4 nuovi trend che si riflettono nei prodotti, negli allestimenti e nelle proposte degli espositori:
- Metamorfosi. L’upcycling diventa una vera e propria alchimia creativa, dove tutto può essere trasformato, ricomposto e valorizzato.
- Mutazione. La fusione di materiali organici, tecniche ancestrali e innovazione tecnologica ispira nuove forme di ibridazione.
- Barocco rivisitato. L’artigianato rivisita l’opulenza e la teatralità del Barocco con sobrietà contemporanea e colpi di scena inaspettati.
- Neo folkore. Modelli, rituali e narrazioni locali vengono reinterpretati attraverso nuovi materiali e strumenti digitali.
Harry Nuriev designer dell’anno a Maison & Objet 2026
Per l’edizione di gennaio 2026 di Maison & Objet, il titolo di designer dell’anno va a Harry Nuriev, origini russe, fondatore dello studio creativo Crosby Studios con base a New York e Parigi, riconosciuto a livello internazionale per il suo approccio dirompente e poetico al design.

Nuriev interpreta il tema di questa edizione “Past Reveals Future” attraverso il suo manifesto creativo chiamato Transformism, un’idea di design che modifica e amplifica ciò che già esiste, restituendo significato e nuova vita agli oggetti quotidiani.

Nel Padiglione 3 firma un’installazione futuristica con elementi di oggi e di ieri rieditati in un total look metallizzato.

Cosa vedere a Maison & Objet
Ecco un itinerario che racchiude le principali aree espositive tematiche dell’edizione di gennaio 2026 di Maison & Objet.
Pad. 1 – Curatio
Concepito come un vero e proprio villaggio del design da collezione, “Curatio” è la prima tappa obbligata al padiglione 1. Coordinato dal designer tedesco Thomas Haarmann e con 60 partecipanti internazionali, fonde spazio espositivo e design esperienziale dove ogni pezzo rivela l’intenzione e la maestria artigianale dietro il materiale.

Pad. 1 – Manifatture d’eccellenza
Novità di questa edizione, il villaggio “Manifatture d’Eccellenza” al padiglione 1. Concepito come un ambiente raffinato, in uno stile “barocco reinterpretato”, riunisce una ventina di aziende che incarnano il meglio dell’eccellenza artigianale e industriale francese: mastri vetrai, ebanisti, tessitori, tappezzieri, stuccatori, fabbri d’arte, marmisti e designer di mobili e illuminazione.

Pad. 1 e 2 – Design Eco-responsabile
Nei padiglioni 1 e 2, lo spazio collettivo “Design Eco-Responsabile” riunisce una selezione internazionale di produttori di materiali e rivestimenti eco-progettati, destinati all’architettura d’interni, alla decorazione e al design di mobili. In mostra la capacità dei creativi di sviluppare soluzioni sostenibili senza compromettere l’estetica.

Pad. 2 – What’s New? In Decor – di Elizabeth Leriche
Scenografa e trend-setter, Elizabeth Leriche presenta per la sezione “What’s New? In Decor” al padiglione 2 un’installazione che ricorda un tempio ellenico dove mette in risalto i prodotti degli espositori, creando un dialogo tra passato e futuro. Dall’Antichità all’Art Déco, dalle forme primitive all’audacia contemporanea, la mostra porta alla luce una memoria condivisa delle arti decorative, reinterpretata per ispirare nuove estetiche.

Pad. 3 – Outdoor
Situato nel padiglione 3, lo spazio “Outdoor” propone 50 marchi con soluzioni che coniugano estetica, durata e innovazione per gli ambienti esterni dal residenziale all’ospitalità, dalla ristorazione alla nautica: mobili, pergole, illuminazione, tappeti e accessori.

Pad. 4 – What’s New? In Hospitality – Suite 2046 di Rudy Guénaire
L’installazione Suite 2046, firmata dal designer poetico e cinematografico Rudy Guénaire per la sezione “What’s New? In Hospitality“, presenta una stanza radicata nel passato, ma futuristica e onirica, accompagnata da un manifesto sui codici dell’ospitalità di domani.

Pad. 5A – In Materia – di Elizabeth Leriche
Un altro spazio curato da Elizabeth Leriche (oltre a What’s New? In Decor al pad. 2) invita i visitatori a ripensare il loro rapporto con gli oggetti. Situata all’ingresso del settore Fine Craft – métiers d’art, l’installazione “In Materia” riunisce una straordinaria gamma di materiali – legno, fibre, vetro, terra e pietra – ognuno dei quali rivela nuovi mondi e storie inedite.

Pad. 6 – Mom Village
All’ingresso del padiglione 6, il Mom Village propone un’esposizione esclusiva di oggetti e mobili con una selezione di prodotti Made in Italy. Qui è dove veniva distribuita (gratis!) la tote bag 2026 firmata dal designer Harry Nuriev per MOM, la piattaforma digitale e marketplace ufficiale della fiera.

Pad. 7 – What’s New? In Retail – François Delclaux
Con un approccio “paleo-futuristico”, lo spazio al padiglione 7 “What’s New? In Retail” curato da François Delclaux esplora le tendenze attuali del commercio, fondendo retail fisico e digitale attorno a un manifesto esperienziale. Quattro i materiali al centro dell’espressione creativa odierna: pietra, legno, vetro e metallo, sia nelle loro forme fisiche che nelle loro rappresentazioni. Il viaggio è concepito come un’esperienza sensoriale, restituendo al punto vendita uno spazio vivo e stimolante.

La playlist di Maison & Objet
Non poteva mancare la playlist ufficiale della manifestazione. La colonna sonora studiata da Maison & Objet per accompagnare con un piacevole sottofondo musicale la tua visita in fiera.
Maison & Objet In The City
Oltre alla fiera, per l’edizione di gennaio 2026 Maison & Objet si espande in città con il percorso “In The City”. Un itinerario di oltre 100 indirizzi tra showroom, atelier, gallerie e boutique design che dal 14 al 19 gennaio propongono mostre e installazioni in contemporanea all’evento. Possono accedervi esclusivamente operatori e professionisti del settore, gratuitamente e previa registrazione scaricando l’apposito pass.

Mostra “Hugo décorateur” nella sua casa in Place des Vosges
Inserita tra le proposte di Maison & Objet In The City, ho fatto tappa alla mostra “Hugo décorateur” (aperta fino al 26 aprile 2026) allestita nella casa-museo in Place des Vosges che ha messo in luce un aspetto meno noto ma ben documentato dello scrittore: la sua passione per l’arredo e la decorazione. Victor Hugo non si è limitato a scrivere capolavori della letteratura francese, ma progettava personalmente ambienti e dettagli decorativi delle sue case, con un gusto eccentrico ed eclettico, mescolando stili esotici (cinesi, giapponesi) e medievaleggianti. Una piacevolissima scoperta, con vista su una delle piazze più iconiche di Parigi.

Cosa vedere a Parigi
Se non è una delle tue prime volte nella Ville Lumière, allora puoi permetterti un itinerario da flâneur che abbini alla visita in fiera delle tappe in una Parigi meno battuta dal turismo di massa.
Spettacolo di luci al Jardin des Plantes
Piacevole scoperta per me è stata quella del Jardin des Plantes, il principale orto botanico di Francia. Con monumentali serre per le piante tropicali, un piacevole bar in cui godersi una colazione o una pausa rilassante. Fortuna ha voluto che fosse allestito in questi giorni uno spettacolo di luci serali in cui la tecnologia ha dialogato con il giardino, ricreando atmosfere coinvolgenti e di grande impatto scenico. Come un vulcano in eruzione, una tempesta tropicale tra il foliage delle grandi serre, meduse e pesci fluttuanti a mezz’aria nel parco, stelle cadenti e la via lattea tra le chiome dei viali alberati, per concludere la passeggiata davanti a una gigantesca luna in movimento.

Passeggiata sulla Coulée verte
Poco distante, vicina a place de la Bastille, e rimanendo in tema di verde e natura, sono tornata, dopo oltre un decennio, a un altro luogo meno turistico davvero incantevole di Parigi, ossia alla Coulée verte, un tempo chiamata Promenade Plantée. Un percorso pedonale sopraelevato di circa 5 chilometri, realizzato sul vecchio sedime di una tratta ferroviaria. Un’altezza ideale per staccarsi dal traffico e allo stesso tempo immergersi tra gli edifici cittadini, sempre attorniati da piante, siepi, rampicanti e vasche d’acqua.

Bercy Village, Biblioteca Nazionale e parco della Villette
Se ti interessano il tema della riqualificazione urbana e gli interventi architettonici più moderni, ti consiglio di spostarti anche nel Bercy Village, un centro commerciale e ricreativo sorto negli ex magazzini di un grande mercato vinicolo di Parigi. Deludente però, per i miei gusti, la tipologia troppo commerciale dei negozi che vi sono ospitati.

Molto affascinante invece l’adiacente parco di Bercy, collegato dalla fenomenale passerella pedonale sulla Senna alla moderna sede della Biblioteca Nazionale. Spostandosi poi a nord-est di Parigi, merita di essere visto anche il Parc de la Villette, un tempo sede del mattatoio cittadino.

Oltre al Museo della Scienza, qui trova spazio l’avveniristica e mastodontica Filarmonica di Parigi progettata dal maestro Jean Nouvel. Assistere ad un concerto dal vivo in questo tempio della musica è già nella wishlist del mio prossimo viaggio a Parigi.

Grand Palais des Exposition
Riaperto in occasione delle Olimpiadi del 2024, il Grand Palais è un’altra tappa obbligata se torni oggi a Parigi. Riportato al suo splendore, questo edificio simbolo della Belle Époque, costruito per impressionare il pubblico dell’Esposizione Universale di Parigi del 1900, oggi torna ad ospitare mostre d’arte e grandi eventi sotto la sua maestosa cupola vetrata dal fascino immutato.

Spettacolo al Moulin Rouge
Da vedere almeno una volta nella vita, uno spettacolo al Moulin Rouge. Costumi sartoriali spumeggianti, scenografie curate nei minimi dettagli, balletti e numeri circensi esplosivi per circa 2 ore di numeri senza interruzioni. Consiglio l’ultimo spettacolo delle 23.

Migliori ristoranti e caffè di Parigi
Di seguito una mia personale selezione dei migliori locali di Parigi per una colazione, una semplice pausa caffè, un pranzo o una cena memorabile.
Le Procope
Se vuoi apprezzare la buona cucina francese in un ristorante storico che ha saputo mantenere intatta la sua autenticità, l’indirizzo che ti consiglio per una cena indimenticabile è Le Procope, situato nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés. Atmosfera rilassata con un servizio impeccabile, mise en place raffinata e piatti che risvegliano tutti i 5 sensi.

Café de Flore
A pochi passi, fermata d’obbligo per una colazione al Café de Flore, dove sedersi sulle iconiche sedie intrecciate in rattan di Maison Gatti. Meglio se nella veranda, più riparata dal traffico del Grand Boulevard su cui si affaccia il locale.

Les Belles Plantes
Altro indirizzo per gustare un pain au chocolat con un cappuccino è quello de Les Belles Plantes che si trova all’interno del Jardin des Plantes che ti ho descritto sopra. Un ambiente accogliente, dove regna la quiete in un’oasi tra carte da parati in stile botanico e raffinati dettagli in paglia di Vienna.

Hotel du Nord
Infine, per addentare un croque-monsieur preparato a regola d’arte, una brasserie che mi ha lasciato il segno è l’Hotel du Nord lungo il pittoresco Canal Saint-Martin. Altro locale storico che ha mantenuto intatta la sua allure e dove deliziarsi anche con un’ottima tartare.

E tu, hai mai visitato o hai in programma di partecipare a Maison & Objet? Hai trovato interessanti i miei consigli su Parigi? Condividi nei commenti la tua esperienza o scrivi cosa ti attira di più di questa manifestazione internazionale e i tuoi indirizzi preferiti nella sfavillante Ville Lumière!






Nessun Commento