Ti spaventano i tanti eventi in programma a Milano per il Fuorisalone 2024, troppi per partecipare a tutti, al punto che non sai cosa vale la pena vedere?
In questo articolo trovi una mia guida con una selezione dei distretti, gli spazi espositivi, le mostre e le installazioni, le presentazioni e gli appuntamenti negli showroom da non perdere.
Quand’è il Fuorisalone 2024
Il Fuorisalone si tiene a Milano in concomitanza del Salone del Mobile, da lunedì 15 a domenica 21 aprile 2024. Di fatto, apre la fitta agenda di eventi che popolano la “settimana del design” in città, visto che il Salone in fiera comincia sempre il giorno successivo, martedì 16 quest’anno.

Cos’è il Fuorisalone
Il Fuorisalone porta al di fuori dei confini della fiera lo spirito della Design Week che finisce per coinvolgere tutta la città di Milano, dal centro ai quartieri.
Mentre il Salone del Mobile si tiene esclusivamente a Rho, con il Fuorisalone piazze, vie, musei e altri luoghi di cultura, università, showroom, negozi e spazi espositivi in genere diventano il “set diffuso” per mostre, installazioni, presentazioni, feste e iniziative che abbracciano il mondo dell’arte, del design e della cultura contemporanea.

Salone del Mobile in fiera
Inizia un giorno dopo del Fuorisalone, martedì 16, e termina domenica 21 aprile 2024 il Salone del Mobile, la manifestazione in fiera Rho a Milano. A questo link trovi la mia dettagliata e aggiornata guida con anticipazioni e dritte per organizzare al meglio la tua visita tra le novità dei padiglioni di questa edizione.
In collaborazione con Fuorisalone, una mappa online racchiude una selezione di eventi organizzati in città dalle aziende che espongono in fiera, tra progetti speciali, eventi in showroom, talk, momenti di incontro, cocktail.
Design Week Milano: il tema di quest’anno
“Materia Natura” è il tema scelto come fil rouge per promuovere una cultura del progetto consapevole, basato sulla sostenibilità.
POV è un’opera fotografica e audiovisiva che indaga questo tema e diventata immagine di riferimento del Fuorisalone 2024. A realizzarla il gruppo di ricerca EX., coordinato da Nicola Ricciardi, direttore artistico di Miart.

Un ceppo di legno, un blocco di ghiaccio, uno di pietra lavica, un altro di marmo e una lastra di ardesia illuminati da raggi ultravioletti che restituiscono un’immagine dall’effetto artificiale, dato però da un principio naturale.
Novità location Fuorisalone 2024
Ti riassumo di seguito le principali novità, in termini di location, che caratterizzano questo Fuorisalone 2024.
1. Alcova a Varedo
Si sposta fuori città Alcova, a Varedo, in Brianza nelle ville Borsani e Bagatti Valsecchi, collegate dal centro di Milano in 25 minuti di treno tramite le linee S2 e S4 e raggiungibili in 10 minuti a piedi l’una dall’altra.
Il format che ha già rilanciato luoghi milanesi abbandonati dello scenario post-industriale, come l’ex-macello di porta Vittoria, quest’anno propone due storiche location di prestigio per ospitare la propria proposta di designer sperimentali, istituzioni, conferenze e performance sul futuro dell’abitare e del fare.

Completata nel 1945, Villa Borsani è un capolavoro architettonico modernista di Osvaldo Borsani, noto per i suoi rigogliosi giardini e elementi distintivi come un camino di Lucio Fontana, e funge da centro per l’Archivio Osvaldo Borsani. Villa Bagatti Valsecchi è uno degli esempi più significativi di architettura di villa Ottocentesca in Lombardia.

2. Baranzate Ateliers vicino Linate
Novità-rivelazione della scorsa edizione del Fuorisalone, curato da Zaventem Ateliers, Baranzate Ateliers occupa come nuova location gli spazi di via Gaudenzio Fantoli, un monumentale edificio industriale degli anni ‘50 di 7.300 mq vicino all’aeroporto di Linate. In mostra 35 studi, tra cui 15 designer ospiti appositamente curati e selezionati, più un calendario di eventi notturno.

3. Design Variations in Darsena
La proposta di MoscaPartners, Design Variations, si sposta in un garage sulla Darsena al civico 14 di viale Gorizia. L’edificio, progettato da Marco Zanuso nel 1938 con illustrazioni dell’artista Gianni Dova, ha un garage su due livelli, dove fu aggiunto un seminterrato nel 1947 con una struttura ispirata all’architettura pionieristica di Pier Luigi Nervi.

L’allestimento per il Fuorisalone è stato affidato a Park Associati, mentre l’artista e designer Nathalie Du Pasquier ha realizzato uno speciale progetto site-specific, intitolato Corridoio: un tunnel dalla forte componente grafica e dagli accesi contrasti cromatici che accompagna il visitatore in un mondo immaginario.
4. Nuovo distretto in zona Sarpi
Debutta zona Sarpi, un nuovo distretto che promuove la rete di progetti ed eventi culturali che coinvolge la comunità della Chinatown milanese lungo via Paolo Sarpi, il Centro Culturale Cinese che ospita per il Fuorisalone diversi workshop e con una selezione di progetti alla Fabbrica del Vapore e all’ADI Design Museum.

Tra gli interventi più suggestivi, il portale di Chinatown: innesto temporaneo, realizzato con il creativo Tommaso Lanciani e lo street artist Pao, che riprende stilemi milanesi e cinesi e arricchito con disegni realizzati dai bambini del quartiere. Oltre al portale, progetti site specific e grafiche decorative sulla strada a tema “food design”.
5. Musica all’Ex Macello
L’Ex Macello di porta Vittoria in via Molise, location rivelazione del 2023 grazie ad Alcova, quest’anno ospita invece il Fuorisalone festival, una kermesse musicale a ingresso gratuito che coinvolge artisti di fama internazionale e giovani talenti.

6. In tenda gratis al The Glitch camp
Il campeggio urbano gratuito The Glitch Camp è la novità targata 2024 per rendere più accessibile a studenti e giovani designer da tutto il mondo la Milano Design Week. Promosso da Ied (Istituto europeo di design) e allestito negli spazi del centro sportivo “Enrico Cappelli Savorelli”, il campeggio ospita fino a 100 giovani a notte (che si sono potuti prenotare sul sito di Ied). Tende e kit per dormire sono messi a disposizione gratuita dai brand partner dell’iniziativa: Ferrino e Ikea.

7. Nuove aiuole in piazza Duomo
Vuoi non fare un salto in Piazza Duomo, cuore di Milano, durante la Milano Design Week? Direi proprio di sì, visto che proprio in occasione del Fuorisalone, l’Oasi Zegna (territorio nelle Alpi Biellesi voluto da Ermenegildo Zegna negli anni Trenta) rinnova l’aiuola di piazza Duomo dove le palme e i banani piantati 7 anni fa sono stati sostituiti da boschetti di canfore e altre piante fiorite come rododendri e filadelfi.

Dove andare al Fuorisalone: zone e distretti
Per organizzare al meglio il tuo tour tra le proposte del Fuorisalone è utile mappare gli eventi in programma nei vari distretti del design che negli anni si sono affermati a Milano. Scopriamo i principali.
1. Cosa vedere a Brera
Oltre 260 gli eventi e 196 showroom permanenti partecipano al Fuorisalone nel distretto di Brera, sviluppatosi attorno all’Accademia di Belle Arti.

Installazione all’Orto botanico
All’Orto botanico (in via Brera 28-via Fiori Oscuri 4) cibo, energia e architettura si intersecano nell’installazione promossa dalla rivista Interni e intitolata “Cross vision – SunRice – La ricetta della felicità”, firmata da Carlo Ratti Associati e Italo Rota. Un progetto sponsorizzato da Eni e per il quale collabora lo chef tristellato Niko Romito.

Installazioni nei cortili della Statale
I cortili dell’Università Statale (in via Festa del Perdono, 7) sono un’altra delle location che ospitano, come l’Orto botanico, la mostra-evento Cross Vision della rivista Interni per il FuoriSalone 2024. Un viaggio dall’industria all’artigianato e viceversa chiamando a raccolta una serie di progettisti e di aziende leader italiane e internazionali. Di seguito l’elenco delle installazioni principali:
- “The Amazing Walk” di MAD Architects con Amazon. Nel cortile della Farmacia un sentiero sospeso su uno specchio d’acqua diventa simbolo del viaggio dei clienti nell’esplorazione dei prodotti del colosso del sito di e-commerce.

- “SUB: Sustainable Underwater Balance” di Piero Lissoni con Sanlorenzo. Nel cortile del ‘700 l’immersione in un mare virtuale racconta il futuro green della nautica da diporto. Accanto a creature marine, onde e nuotatori, si scorge la sagoma di innovative imbarcazioni con propulsione a idrogeno.

- “Travelogue on Mountain” di Wu Bin con Yardcom. Nel cortile d’Onore, un percorso labirintico scandito e delimitato da lunghi fogli di carta Tyvek® di DuPont®, posizionati a intervalli regolari, conduce fino al cuore dell’installazione dove si trova uno specchio d’acqua. Un’esperienza sensoriale e contemplativa che invita a indagare il significato dell’architettura orientale.

- “Coccoloba” di Bruno Simões con ApexBrasil. Nel loggiato Ovest e ai portali degli scaloni d’Onore, un manifesto di resilienza e originalità paragonabili alle capacità di adattamento dell’albero del Coccoloba. 50 aziende e studi di designer indipendenti brasiliani riflettono il tempo presente con creazioni provenienti da tutto il paese.

- “Path of Vision” di Arik Levy Studio con Sans Souci. Al piano superiore del Loggiato Est un’esplorazione fra astrazione e materia, dove luce e riflessi, materia e tecnologia riflettono il paesaggio circostante.

- “Giardino di pietra” di Vivian Coser con It’s Natural – Brazilian Natural Stone, Centrorochas e ApexBrasil. Nel cortile d’Onore, una galleria a cielo aperto in cui le pietre naturali brasiliane a forma di corolle di fiori invitano a connettersi con la natura.

- “Umbral, il tempio dell’ascolto” di C. Farina, V. Pesenti Rossi, G. Sanchez Cardenas e Fondazione Franco Albini con Rubner Haus. Nel cortile d’Onore, una struttura modulare con l’antico sistema costruttivo in legno massiccio Blockhaus e i principi del Metodo Albini.

- “Sit Together: Climate Adaptive Bench” di Topotek 1 con Mapei. Il prototipo presentato nel cortile d’Onore è il risultato dell’unione formale tra la classica panca europea e la torre del vento di antica tradizione persiana: una panchina accogliente a ogni ora del giorno e in ogni stagione. Da una parte un lato caldo, più scuro, dall’altra uno fresco più chiaro, mentre la torre protegge dal sole. I nebulizzatori sulla sommità raffreddano l’aria calda e la dirigono verso i fori posti sopra la base.

- “Tandem” di Jacopo Foggini e Massimo Iosa Ghini con Kiko Milano. Nel cortile d’Onore, il grande chandelier di Jacopo Foggini è una cascata di bacchette trasparenti che si tuffano nelle forme labiali del divano disegnato da Massimo Iosa Ghini, lucido e scultoreo, disposto su una pedana quadrata.

- “El Paron – Wisteria tower” dell’architetto e designer Patricia Urquiola con Cimento. Un grande totem alto 10 metri formato da quattro cubi sovrapposti costituiti da una griglia metallica spruzzata di Cimento®, prodotto cementizio che conferisce alla scultura un aspetto materico.

- “Sparking Change” di Mario Cucinella Architects con Roca. Nel cortile d’Onore 1200 blocchi in ceramica stampati in 3D danno forma a un’installazione autoportante curva ad altezza variabile e diverse sfumature di colore a rappresentare le temperature di cottura della ceramica.

- “Planetarium” Labo.Art con Ludovica Diligu e Plastique Fantastique. Nel sottoportico del cortile d’Onore, una sfera gonfiabile di 9 metri di diametro in tessuto impermeabile avvolge l’albero dando vita a un planetario in cui entrare per osservare una costellazione di rami, foglie, stelle, ascoltando filastrocche di Gianni Rodari narrate dalla voce di Pablo Trincia.

- “Door is love“ di Marco Nereo Rotelli con Bertolotto. A ridosso delle arcate del sottoportico del cortile d’Onore del ’600, un portale composto da 46 porte dorate e, al centro, un carro armato dipinto di blu su cui risalta la scritta “LOVE“. Una chiamata alle arti contro ogni guerra con versi poetici.

Maxi amaca con Porsche a palazzo Clerici
A palazzo Clerici, (in via Clerici, 5) Porsche presenta “Lines of Flight“, del collettivo di design Numen/For Use. Una monumentale opera d’arte interattiva ispirata all’iconico motivo pepita (un particolare pied de poule) proposto per la prima volta nei rivestimenti tessili della 356C, 911 Porsche. L’installazione invita i visitatori a salire su questa specie di “amaca sociale”. In programma altre esplorazioni artistiche, tra cui una serie di ipnotici spettacoli di danza.

Tunnel in technicolor nell’Hub Gattinoni
Nell’Hub Gattinoni (in via Statuto, 2), “Glo for Art” presenta un’installazione immersiva firmata dal famoso illustratore Emiliano Ponzi. Un’opera site specific, un’esplosione di colori che fa da contorno ad un maxi portale che circonda il visitatore, invitandolo a percorrere un tunnel vibrante di forme e cromie, al termine del quale si staglia una grande opera artistica dal forte impatto visivo.

Una foresta di betulle a Casa Brera
A Casa Brera (in via Formentini, 10), Grand Seiko presenta “Materia in Movimento” con un percorso sensoriale e immersivo che trasforma la location in una foresta di betulle, invitando a sperimentare lo Shinrin-yoku, una celebre tecnica di meditazione giapponese resa possibile grazie alla riproduzione di una reale foresta. Successivamente, si entra in una “foresta urbana“, un ambiente contemporaneo e digitale rappresentato da ledwall verticali.
Una città di cassette della frutta nel cortile del Corriere
Nello storico cortile della sede del Corriere della Sera (ingresso da via Solferino, 26) lo studio Mario Cucinella Architects presenta “Città Miniera“. Un’installazione costruita con casse della frutta in legno che, dopo aver dato vita a uno spazio urbano inedito, saranno smontate per tornare alla loro funzione originaria.

La casa pop di Chiquita firmata da Romero Britto
La Cambi Casa d’Aste (in via San Marco, 22) si trasforma nella “casa di Chiquita“, uno spazio immersivo, interattivo e colorato all’insegna dell’estetica neopop dell’artista internazionale Romero Britto. Tuffarsi in una piscina di banane o colorare un’intera stanza insieme all’artista in persona: tutto è possibile nell’universo pop della Chiquita House.

Esperienza multisensoriale sull’acqua al Castello Sforzesco
Nella sala dei Pilastri del castello Sforzesco (in piazza Castello), Stark presenta l’installazione “Transitions”. L’acqua è raccontata attraverso un’esperienza multisensoriale trompe-l’oeil dove le transizioni tra i vari stati di questo elemento avvengono grazie ad una luce sia materica che evanescente: pattern visuali, sonori e materici in trasformazione.

Aforismi e sedute nell’Oasi dell’inclusione
Nell’Oasi dell’Inclusione (in piazza della Chiesa di Santa Maria Incoronata-corso Garibaldi, 11) si celebra la diversità umana. 5 sedute di diversa foggia e natura e 5 aforismi di Antonio Giuseppe Malafarina sul tema dell’inclusione e del design for all. Le oasi sono configurabili in diverse modalità, singole o messe in dialogo tra loro. Gli aforismi sospesi agli schienali delle sedute usano una tipografia adatta a soggetti dislessici e ipovedenti.

2. Cosa vedere a 5VIE Art+Design
Quest’anno, il distretto del centro storico di Milano compreso tra corso Magenta, Sant’Ambrogio e le Colonne di San Lorenzo torna ad occupare il settecentesco palazzo Litta (in corso Magenta 24) con opere d’arte di designer da tutto il mondo.
Gli orari di apertura sono dalle 10 alle 19.30 dal 15 al 21 aprile. Il 17 aprile si celebra il 5VIE Day, con aperture prolungate delle esposizioni, eventi, cocktail e vernissage fino alle 22.

Nel suggestivo cortile di questo esempio altissimo di barocchetto lombardo, lo studio giapponese we+ ha progettato per il marchio di elettrodomestici Elica l’installazione “Straordinaria”. Un’opera che si ispira alla leggerezza delle nuvole, creando un flusso continuo nell’alternanza di toni che evocano l’aria e il calore.
Da segnalare, sempre a palazzo Litta, “Under the willow tree” l’installazione immersiva, ispirata al salice, della designer Sara Ricciardi in grado di produrre vibrazioni acustiche tramite piccole campane metalliche che, nel vento o al passaggio delle persone, restituiscono una melodia di note dal richiamo ancestrale.

Gaetano Pesce
Scomparso lo scorso 3 aprile, l’architetto, artista e designer italiano Gaetano Pesce sarebbe comunque tornato a Milano per il Fuorisalone con due progetti. Una mostra alla pinacoteca Ambrosiana, “Nice to See You“, con entrata libera dal 15 al 23 aprile, che raccoglie una trentina di sue opere, per lo più inedite.

E l’installazione monumentale “L’Uomo Stanco” in piazza Pio XI, in collaborazione con il Comune di Milano, dedicata alla “stanchezza etica di cui soffre il cosiddetto sesso forte”.
L’Appartamento di Artemest
Artemest presenta la seconda edizione de L’Appartamento in una nuova location nel distretto 5vie: residenza Vignale in via Enrico Toti 2. Una suggestiva dimora milanese principesca di inizio Novecento dove sei studi di design progettano ciascuno una stanza usando esclusivamente arredo, illuminazione, arte e decoro realizzati da artigiani e artisti italiani presenti sull’e-commerce di Artemest.

Porno Chic a Casa Ornella
In via Conca del Naviglio 10, la designer Maria Vittoria Paggini apre anche quest’anno le porte della sua casa-galleria per presentare le novità delle sue collezioni.

Il nuovo progetto di interior “Porno chic” esplora il concetto di nudità in un contesto iconografico erotico e simbolico. Una casa massimalista in cui risuona il tormentone della Carrà “A far l’amore comincia tu“.

Virtuosismi cromatici e tratti bold creano interni dal sapore decò. Corpi protagonisti sulla carta da parati, sul murale, sulle tende, sui decori Kamasutra. Zona notte off limits, chiusa a chiave, ma ammirabile da un voyeristico grande oblò.

Design pride
Mercoledì 17 aprile torna la Design pride di Seletti: una parata tardo-pomeridiana che parte alle 18 da piazza Castello attraversando il distretto delle 5VIE con musica, performance, carri, striscioni, per concludersi con un grande party serale all’Arco della Pace dalle 19.30 alle 24.
3. Cosa vedere a Milano Durini Design
Tema 2024 per il Milano Design District (così come è stato ribattezzato il format di Milano Durini) che raggruppa una 40ina di flagship store di importanti aziende del centro attorno a via Durini e dintorni, è il colore, che si declina attraverso un percorso di urbanistica tattica e di elementi diffusi all’interno del distretto.

Giusto per farti qualche nome dei blasonati brand partner che trovi in quest’area: Arclinea, Barovier & Toso, B&B Italia, Boffi e De Padova, Cappellini, Cassina, Cimento, Cosentino, De Castelli, Ethimo, Foscarini, Marazzi, Molteni e Dada, Porro, Roche Bobois, Technogym.
4. Cosa vedere a Porta Venezia Design District
Il Porta Venezia Design District lancia il tema “EverythinK is design” e mette insieme brand, studi e scuole.

Il media indipendente italiano OutPump esordisce al Fuorisalone con un’installazione di grandi dimensioni intitolata “Wallcome” che coinvolge i principali istituti di graphic design della città con una serie di poster con particolare attenzione all’attualità e all’upcycling.
5. Cosa vedere a Tortona
Come tema dell’edizione 2024, Tortona Design Week propone una sua “Walk of Design” attraverso i luoghi iconici del quartiere, dove coinvolgenti installazioni espositive si alternano tra spazi chiusi e all’aperto, lungo le sue vie e all’interno di antiche fabbriche.
Per citarne alcuni: il suggestivo “Ponte degli Artisti,” l’Antica Fabbrica 14 con la sua distintiva ciminiera, la Torneria Traviganti, l’imponente complesso dell’Ex Ansaldo, l’Opificio 31 e la Galvanotecnica Bugatti.
Diverse le realtà che animano la TDW: Tortona Rocks, Superstudio e BASE Milano.
Tortona Rocks
Tortona Rocks presenta Prelude. Introduzione al design che verrà: un ampio spartito di contaminazioni tra arte e design, tra nuove tecnologie e responsabilità ecologica. Tra gli highlights:
- IKEA al Padiglione Visconti (in via Tortona, 58) propone 1st (First), una mostra-evento che esplora le “prime volte” che le persone vivono quando traslocano nella loro prima casa. Fin dall’ingresso, un’installazione immersiva mostra le “prime volte” più importanti legate alla vita in casa. All’interno poi le novità di prodotto. Di giorno il bistrot serve la Hotdiggy Dog, una selezione di hotdog IKEA creata appositamente per l’occasione. Di sera, lo spazio si anima con appuntamenti musicali.

- Archiproducts Milano (in via Tortona, 31) presenta “Aqua” il nuovo progetto di interior design dinamico e versatile a firma di Studiopepe con arredi che si integrano con forme e materiali ispirati all’elemento acquatico.

- NOROO Group (industria coreana nel settore del colore) collabora con lo street artist spagnolo Okuda San Miguel con un’opera di grande impatto visivo sulla facciata di Officina 3, uno degli edifici più strategici di Opificio 31 (in via Tortona, 31).
- Preciosa Lighting, in Opificio 31 (in via Tortona, 31), celebra l’eredità del cristallo di Boemia con l’installazione dinamica Crystal Beat II dove musica e luce si uniscono per un’immersione sensoriale del visitatore.

- A Casa Ovunque ’24 (nella storica location dell’Autofficina Fiorentini, in via Savona 35) format organizzato da The Playful Living e Sfera Mediagroup, propone come tema “Human Technology”, ovvero la tecnologia per creare ambienti più confortevoli e funzionali.

Superdesign Show al Superstudio
“Thinking different!” è il tema dell’anno in scena al Superdesign Show del Superstudio Più (in via Tortona, 27). Un insolito verde brillante colora le pareti dello spazio espositivo, su cui si inseriscono le parole chiave del “pensiero diverso”. Dietro ogni parola un progetto di design.

Significativa la presenza di paesi asiatici dal Giappone alla Tailandia, dalla Cina al Vietnam.
Tre i “virtual point” per vivere un’esperienza diffusa in un universo digitale tra ologrammi, metaverso, avatar, intelligenza artificiale ed esperienze immersive:
- in “Surteco” gli spazi bianchi si trasformano in ambienti vividi attraverso la realtà virtuale.
- con “Hybridization. Habits Design” la tecnologia acquisisce un’intelligenza emotiva e sensibile, quasi umana. Oggetti comuni come lampade e appendiabiti vengono trasformati in entità reattive agli stimoli dell’ambiente circostante.
- “Pixom” fonde materiali sostenibili, design generativo, intelligenza artificiale e stampa 3D con la robotica.

BASE Milano
La piattaforma-laboratorio sperimentale di BASE Milano (nata dalla rigenerazione degli spazi industriali dell’ex Ansaldo, in via Bergognone 34) torna con il tema “We will design“, dedicato alla convivialità.

L’appuntamento è anticipato da un public program incentrato sul tema della coesistenza a cura della curator-in-residence Erika Petrillo e dall’installazione “Talamo”, a cura del duo di architetti Lemonot. Una scultura performativa, sospesa e abitabile, un immenso letto leggero, che diventa stanza senza delimitare un volume, senza mai chiudersi. Un paesaggio morbido, fluido, che prende forma grazie al suo movimento costante tra pavimento e soffitto, plasmato dalla forza di gravità e dalle interazioni con i corpi. Una rassegna musicale anima poi tutte le serate.
6. Cosa vedere a Isola
Il quartiere di Milano a nord di porta Garibaldi, Isola, coinvolge 320 designer internazionali, studi di design, creativi e produttori ospitati in oltre 40 location. Particolare focus quest’anno su Medio ed Estremo Oriente.

Novità 2024, 3 location inedite:
- Lampo Milano è un progetto recente di riqualificazione urbana che si estende su un’area di 40.000 mq all’interno dello storico scalo ferroviario Farini;

- WAO PL7 (in via Luigi Porro Lambertenghi 7) è uno spazio dedicato al coworking dove Isola crea un hub con diverse aree espositive, installazioni e atelier temporanei;

- Galleria Bonelli (di fronte a WAO PL7, in via Luigi Porro Lambertenghi 6), Isola ospita mostre dedicate al design Mediorientale e Nordafricano.

Confermata la location di Stecca 3.0, il centro socio-culturale nel cuore del quartiere con mostre, installazioni, workshop, talk.

Tra le installazioni in quartiere segnalo Around the Table, a cura di Masquespacio (in via Luigi Porro Lambertenghi 3), legata al mondo del tableware e al lounge design. Una mostra di giorno che la sera si trasforma in uno spazio privato per cene con ospiti vip, influencer e architetti.
Al Basic Village di via dell’Aprica 12 torna il format di Convey. Più di 1000 mq di nuovi prodotti, allestimenti e attività per collegare brand contemporanei e figure di spicco ed accelerare la loro crescita.

Dropcity
Ad aprile 2024 Dropcity presenta “In Progress“: inizia il cantiere dell’assetto definitivo di Dropcity, Centro di Architettura e Design, la cui apertura è prevista entro la fine del 2024. Nel periodo della settimana del design a Milano, il processo di autocostruzione di Dropcity coinvolgerà università, aziende innovative e collettivi internazionali. Gli spazi dei tunnel lungo via Sammartini (dietro la stazione Centrale di Milano) ospitano mostre, installazioni, conferenze, workshop e iniziative legate al tema del processo in architettura e design.

Capsule Plaza
Una fiera e, insieme, una mostra collettiva di design. Il format di Capsule Plaza torna per il Fuorisalone 2024 allo Spazio Maiocchi – una suggestiva ex cattedrale industriale nel Porta Venezia Design District – e raddoppia con una seconda sede satellite: l’iconica destinazione milanese 10 Corso Como all’interno del Brera Design District, con gallerie dedicate all’arte e al design e una terrazza sul tetto appena rinnovata.

Fai un salto anche tu al Fuorisalone? Qual è l’installazione o l’esperienza di questa edizione targata 2024 che secondo te merita più di tutte di essere vista e vissuta? Scrivimelo nei commenti!






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