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Cosa vedere e fare a Milano per il Fuorisalone 2024

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Ti spaventano i tanti eventi in programma a Milano per il Fuorisalone 2024, troppi per partecipare a tutti, al punto che non sai cosa vale la pena vedere?

In questo articolo trovi una mia guida con una selezione dei distretti, gli spazi espositivi, le mostre e le installazioni, le presentazioni e gli appuntamenti negli showroom da non perdere.

Quand’è il Fuorisalone 2024

Il Fuorisalone si tiene a Milano in concomitanza del Salone del Mobile, da lunedì 15 a domenica 21 aprile 2024. Di fatto, apre la fitta agenda di eventi che popolano la “settimana del design” in città, visto che il Salone in fiera comincia sempre il giorno successivo, martedì 16 quest’anno.

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Le date del Fuorisalone: dal 15 al 21 aprile 2024

Cos’è il Fuorisalone

Il Fuorisalone porta al di fuori dei confini della fiera lo spirito della Design Week che finisce per coinvolgere tutta la città di Milano, dal centro ai quartieri.

Mentre il Salone del Mobile si tiene esclusivamente a Rho, con il Fuorisalone piazze, vie, musei e altri luoghi di cultura, università, showroom, negozi e spazi espositivi in genere diventano il “set diffuso” per mostre, installazioni, presentazioni, feste e iniziative che abbracciano il mondo dell’arte, del design e della cultura contemporanea.

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FS 2024

Salone del Mobile in fiera

Inizia un giorno dopo del Fuorisalone, martedì 16, e termina domenica 21 aprile 2024 il Salone del Mobile, la manifestazione in fiera Rho a Milano. A questo link trovi la mia dettagliata e aggiornata guida con anticipazioni e dritte per organizzare al meglio la tua visita tra le novità dei padiglioni di questa edizione.

In collaborazione con Fuorisalone, una mappa online racchiude una selezione di eventi organizzati in città dalle aziende che espongono in fiera, tra progetti speciali, eventi in showroom, talk, momenti di incontro, cocktail.

Design Week Milano: il tema di quest’anno

Materia Natura” è il tema scelto come fil rouge per promuovere una cultura del progetto consapevole, basato sulla sostenibilità.

POV è un’opera fotografica e audiovisiva che indaga questo tema e diventata immagine di riferimento del Fuorisalone 2024. A realizzarla il gruppo di ricerca EX., coordinato da Nicola Ricciardi, direttore artistico di Miart.

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Uno dei cinque scenari di POV, la rappresentazione visiva del tema “Materia Natura”

Un ceppo di legno, un blocco di ghiaccio, uno di pietra lavica, un altro di marmo e una lastra di ardesia illuminati da raggi ultravioletti che restituiscono un’immagine dall’effetto artificiale, dato però da un principio naturale.

Novità location Fuorisalone 2024

Ti riassumo di seguito le principali novità, in termini di location, che caratterizzano questo Fuorisalone 2024.

1. Alcova a Varedo

Si sposta fuori città Alcova, a Varedo, in Brianza nelle ville Borsani e Bagatti Valsecchi, collegate dal centro di Milano in 25 minuti di treno tramite le linee S2 e S4 e raggiungibili in 10 minuti a piedi l’una dall’altra.

Il format che ha già rilanciato luoghi milanesi abbandonati dello scenario post-industriale, come l’ex-macello di porta Vittoria, quest’anno propone due storiche location di prestigio per ospitare la propria proposta di designer sperimentali, istituzioni, conferenze e performance sul futuro dell’abitare e del fare.

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Una delle due inedite location di Alcova per il Fuorisalone 2024 è villa Bagatti Valsecchi

Completata nel 1945, Villa Borsani è un capolavoro architettonico modernista di Osvaldo Borsani, noto per i suoi rigogliosi giardini e elementi distintivi come un camino di Lucio Fontana, e funge da centro per l’Archivio Osvaldo Borsani. Villa Bagatti Valsecchi è uno degli esempi più significativi di architettura di villa Ottocentesca in Lombardia. 

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Villa Borsani, una delle nuove location di Alcova (foto Piergiorgio Sorgetti)

2. Baranzate Ateliers vicino Linate

Novità-rivelazione della scorsa edizione del Fuorisalone, curato da Zaventem Ateliers, Baranzate Ateliers occupa come nuova location gli spazi di via Gaudenzio Fantoli, un monumentale edificio industriale degli anni ‘50 di 7.300 mq vicino all’aeroporto di Linate. In mostra 35 studi, tra cui 15 designer ospiti appositamente curati e selezionati, più un calendario di eventi notturno.

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La location in via Gaudenzio Fantoli vicino a Linate di Baranzate Ateliers

3. Design Variations in Darsena

La proposta di MoscaPartners, Design Variations, si sposta in un garage sulla Darsena al civico 14 di viale Gorizia. L’edificio, progettato da Marco Zanuso nel 1938 con illustrazioni dell’artista Gianni Dova, ha un garage su due livelli, dove fu aggiunto un seminterrato nel 1947 con una struttura ispirata all’architettura pionieristica di Pier Luigi Nervi.

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L’ingresso al garage della Darsena con l’iconico condominio

L’allestimento per il Fuorisalone è stato affidato a Park Associati, mentre l’artista e designer Nathalie Du Pasquier ha realizzato uno speciale progetto site-specific, intitolato Corridoio: un tunnel dalla forte componente grafica e dagli accesi contrasti cromatici che accompagna il visitatore in un mondo immaginario. 

4. Nuovo distretto in zona Sarpi

Debutta zona Sarpi, un nuovo distretto che promuove la rete di progetti ed eventi culturali che coinvolge la comunità della Chinatown milanese lungo via Paolo Sarpi, il Centro Culturale Cinese che ospita per il Fuorisalone diversi workshop e con una selezione di progetti alla Fabbrica del Vapore e all’ADI Design Museum.

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L’Adi Design Museum di Milano ospita per il Fuorisalone prodotti industriali d’eccellenza sviluppati tra Cina e Occidente

Tra gli interventi più suggestivi, il portale di Chinatown: innesto temporaneo, realizzato con il creativo Tommaso Lanciani e lo street artist Pao, che riprende stilemi milanesi e cinesi e arricchito con disegni realizzati dai bambini del quartiere. Oltre al portale, progetti site specific e grafiche decorative sulla strada a tema “food design”.

5. Musica all’Ex Macello

L’Ex Macello di porta Vittoria in via Molise, location rivelazione del 2023 grazie ad Alcova, quest’anno ospita invece il Fuorisalone festival, una kermesse musicale a ingresso gratuito che coinvolge artisti di fama internazionale e giovani talenti.

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L’Ex Macello di Porta Vittoria a Milano ospita il Fuorisalone Festival

6. In tenda gratis al The Glitch camp

Il campeggio urbano gratuito The Glitch Camp è la novità targata 2024 per rendere più accessibile a studenti e giovani designer da tutto il mondo la Milano Design Week. Promosso da Ied (Istituto europeo di design) e allestito negli spazi del centro sportivo “Enrico Cappelli Savorelli”, il campeggio ospita fino a 100 giovani a notte (che si sono potuti prenotare sul sito di Ied). Tende e kit per dormire sono messi a disposizione gratuita dai brand partner dell’iniziativa: Ferrino e Ikea.

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Novità 2024: un camping a Milano gratuito (con tende e kit sonno) per gli studenti e giovani designer di tutto il mondo

7. Nuove aiuole in piazza Duomo

Vuoi non fare un salto in Piazza Duomo, cuore di Milano, durante la Milano Design Week? Direi proprio di sì, visto che proprio in occasione del Fuorisalone, l’Oasi Zegna (territorio nelle Alpi Biellesi voluto da Ermenegildo Zegna negli anni Trenta) rinnova l’aiuola di piazza Duomo dove le palme e i banani piantati 7 anni fa sono stati sostituiti da boschetti di canfore e altre piante fiorite come rododendri e filadelfi.

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Palme e banani di piazza Duomo vengono sostituiti da canfore e piante fiorite da Oasi Zegna

Dove andare al Fuorisalone: zone e distretti

Per organizzare al meglio il tuo tour tra le proposte del Fuorisalone è utile mappare gli eventi in programma nei vari distretti del design che negli anni si sono affermati a Milano. Scopriamo i principali.

1. Cosa vedere a Brera

Oltre 260 gli eventi e 196 showroom permanenti partecipano al Fuorisalone nel distretto di Brera, sviluppatosi attorno all’Accademia di Belle Arti.

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Brera design week 2024

Installazione all’Orto botanico

All’Orto botanico (in via Brera 28-via Fiori Oscuri 4) cibo, energia e architettura si intersecano nell’installazione promossa dalla rivista Interni e intitolata “Cross vision – SunRice – La ricetta della felicità”, firmata da Carlo Ratti Associati e Italo Rota. Un progetto sponsorizzato da Eni e per il quale collabora lo chef tristellato Niko Romito.

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Un render dell’installazione all’Orto Botanico di Milano durante il Fuorisalone 2024

Installazioni nei cortili della Statale

I cortili dell’Università Statale (in via Festa del Perdono, 7) sono un’altra delle location che ospitano, come l’Orto botanico, la mostra-evento Cross Vision della rivista Interni per il FuoriSalone 2024. Un viaggio dall’industria all’artigianato e viceversa chiamando a raccolta una serie di progettisti e di aziende leader italiane e internazionali. Di seguito l’elenco delle installazioni principali:

  • The Amazing Walk” di MAD Architects con Amazon. Nel cortile della Farmacia un sentiero sospeso su uno specchio d’acqua diventa simbolo del viaggio dei clienti nell’esplorazione dei prodotti del colosso del sito di e-commerce.
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“The Amazing Walk” di Amazon nel cortile della Farmacia
  • SUB: Sustainable Underwater Balance” di Piero Lissoni con Sanlorenzo. Nel cortile del ‘700 l’immersione in un mare virtuale racconta il futuro green della nautica da diporto. Accanto a creature marine, onde e nuotatori, si scorge la sagoma di innovative imbarcazioni con propulsione a idrogeno.
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L’installazione “SUB: Sustainable Underwater Balance” nel cortile del ‘700
  • Travelogue on Mountain” di Wu Bin con Yardcom. Nel cortile d’Onore, un percorso labirintico scandito e delimitato da lunghi fogli di carta Tyvek® di DuPont®, posizionati a intervalli regolari, conduce fino al cuore dell’installazione dove si trova uno specchio d’acqua. Un’esperienza sensoriale e contemplativa che invita a indagare il significato dell’architettura orientale.
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L’installazione nel cortile d’Onore “Travelogue on Mountain” progettata da Wu Bin per Yardcom
  • Coccoloba” di Bruno Simões con ApexBrasil. Nel loggiato Ovest e ai portali degli scaloni d’Onore, un manifesto di resilienza e originalità paragonabili alle capacità di adattamento dell’albero del Coccoloba. 50 aziende e studi di designer indipendenti brasiliani riflettono il tempo presente con creazioni provenienti da tutto il paese.
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Con “Coccoloba” progetti dal Brasile in mostra nel loggiato dell’Università Statale
  • Path of Vision” di Arik Levy Studio con Sans Souci. Al piano superiore del Loggiato Est un’esplorazione fra astrazione e materia, dove luce e riflessi, materia e tecnologia riflettono il paesaggio circostante.
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“Path of vision” di Arik Levy nel loggiato dell’Università Statale
  • Giardino di pietra” di Vivian Coser con It’s Natural – Brazilian Natural Stone, Centrorochas e ApexBrasil. Nel cortile d’Onore, una galleria a cielo aperto in cui le pietre naturali brasiliane a forma di corolle di fiori invitano a connettersi con la natura.
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L’installazione brasiliana “Giardino di Pietra” di Vivian Cosier
  • Umbral, il tempio dell’ascolto” di C. Farina, V. Pesenti Rossi, G. Sanchez Cardenas e Fondazione Franco Albini con Rubner Haus. Nel cortile d’Onore, una struttura modulare con l’antico sistema costruttivo in legno massiccio Blockhaus e i principi del Metodo Albini.
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“Umbral, il Tempio dell’Ascolto” nel cortile d’Onore frutto della collaborazione della Fondazione Franco Albini e Rubner Haus
  • Sit Together: Climate Adaptive Bench” di Topotek 1 con Mapei. Il prototipo presentato nel cortile d’Onore è il risultato dell’unione formale tra la classica panca europea e la torre del vento di antica tradizione persiana: una panchina accogliente a ogni ora del giorno e in ogni stagione. Da una parte un lato caldo, più scuro, dall’altra uno fresco più chiaro, mentre la torre protegge dal sole. I nebulizzatori sulla sommità raffreddano l’aria calda e la dirigono verso i fori posti sopra la base.
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Nel cortile d’Onore la panca “climatica” di Mapei
  • “Tandem” di Jacopo Foggini e Massimo Iosa Ghini con Kiko Milano. Nel cortile d’Onore, il grande chandelier di Jacopo Foggini è una cascata di bacchette trasparenti che si tuffano nelle forme labiali del divano disegnato da Massimo Iosa Ghini, lucido e scultoreo, disposto su una pedana quadrata.
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Il maxi chandelier e divano di Kiko Milano nel cortile d’Onore
  • El Paron – Wisteria tower” dell’architetto e designer Patricia Urquiola con Cimento. Un grande totem alto 10 metri formato da quattro cubi sovrapposti costituiti da una griglia metallica spruzzata di Cimento®, prodotto cementizio che conferisce alla scultura un aspetto materico.
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La torre materica disegnata da Patricia Urquiola che sembra ricoperta da una cascata di fiori di glicine grazie all’impiego di Cimento
  • Sparking Change” di Mario Cucinella Architects con Roca. Nel cortile d’Onore 1200 blocchi in ceramica stampati in 3D danno forma a un’installazione autoportante curva ad altezza variabile e diverse sfumature di colore a rappresentare le temperature di cottura della ceramica.
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1200 blocchi in ceramica stampati in 3D per l’installazione di Mario Cucinella per Roca
  • Planetarium” Labo.Art con Ludovica Diligu e Plastique Fantastique. Nel sottoportico del cortile d’Onore, una sfera gonfiabile di 9 metri di diametro in tessuto impermeabile avvolge l’albero dando vita a un planetario in cui entrare per osservare una costellazione di rami, foglie, stelle, ascoltando filastrocche di Gianni Rodari narrate dalla voce di Pablo Trincia.
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L’installazione “Planetarium” avvolge l’albero del cortile d’Onore
  • Door is love di Marco Nereo Rotelli con Bertolotto. A ridosso delle arcate del sottoportico del cortile d’Onore del ’600, un portale composto da 46 porte dorate e, al centro, un carro armato dipinto di blu su cui risalta la scritta “LOVE. Una chiamata alle arti contro ogni guerra con versi poetici.
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La chiamata alle arti contro ogni guerra nell’installazione di Marco Nereo Rotelli per Bertolotto

Maxi amaca con Porsche a palazzo Clerici

A palazzo Clerici, (in via Clerici, 5) Porsche presenta “Lines of Flight“, del collettivo di design Numen/For Use. Una monumentale opera d’arte interattiva ispirata all’iconico motivo pepita (un particolare pied de poule) proposto per la prima volta nei rivestimenti tessili della 356C, 911 Porsche. L’installazione invita i visitatori a salire su questa specie di “amaca sociale”. In programma altre esplorazioni artistiche, tra cui una serie di ipnotici spettacoli di danza.

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Un’installazione di Numen/For Use del 2023 a Yokohama

Tunnel in technicolor nell’Hub Gattinoni

Nell’Hub Gattinoni (in via Statuto, 2), “Glo for Art” presenta un’installazione immersiva firmata dal famoso illustratore Emiliano Ponzi. Un’opera site specific, un’esplosione di colori che fa da contorno ad un maxi portale che circonda il visitatore, invitandolo a percorrere un tunnel vibrante di forme e cromie, al termine del quale si staglia una grande opera artistica dal forte impatto visivo.

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Un render dell’installazione disegnata da Emiliano Ponzi per Glo for Art

Una foresta di betulle a Casa Brera

A Casa Brera (in via Formentini, 10), Grand Seiko presenta “Materia in Movimento” con un percorso sensoriale e immersivo che trasforma la location in una foresta di betulle, invitando a sperimentare lo Shinrin-yoku, una celebre tecnica di meditazione giapponese resa possibile grazie alla riproduzione di una reale foresta. Successivamente, si entra in una “foresta urbana“, un ambiente contemporaneo e digitale rappresentato da ledwall verticali.

Una città di cassette della frutta nel cortile del Corriere

Nello storico cortile della sede del Corriere della Sera (ingresso da via Solferino, 26) lo studio Mario Cucinella Architects presenta “Città Miniera“. Un’installazione costruita con casse della frutta in legno che, dopo aver dato vita a uno spazio urbano inedito, saranno smontate per tornare alla loro funzione originaria.

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Render dell’installazione “Città miniera” dello studio Cucinella nel cortile del Corriere della Sera in via Solferino

La casa pop di Chiquita firmata da Romero Britto

La Cambi Casa d’Aste (in via San Marco, 22) si trasforma nella “casa di Chiquita“, uno spazio immersivo, interattivo e colorato all’insegna dell’estetica neopop dell’artista internazionale Romero Britto. Tuffarsi in una piscina di banane o colorare un’intera stanza insieme all’artista in persona: tutto è possibile nell’universo pop della Chiquita House.

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Chiquita porta al Fuorisalone l’arte NeoPop di Romero Britto

Esperienza multisensoriale sull’acqua al Castello Sforzesco

Nella sala dei Pilastri del castello Sforzesco (in piazza Castello), Stark presenta l’installazione “Transitions”. L’acqua è raccontata attraverso un’esperienza multisensoriale trompe-l’oeil dove le transizioni tra i vari stati di questo elemento avvengono grazie ad una luce sia materica che evanescente: pattern visuali, sonori e materici in trasformazione.

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Anticipazione di “Transitions” di Stark, l’installazione al Castello Sforzesco

Aforismi e sedute nell’Oasi dell’inclusione

Nell’Oasi dell’Inclusione (in piazza della Chiesa di Santa Maria Incoronata-corso Garibaldi, 11) si celebra la diversità umana. 5 sedute di diversa foggia e natura e 5 aforismi di Antonio Giuseppe Malafarina sul tema dell’inclusione e del design for all. Le oasi sono configurabili in diverse modalità, singole o messe in dialogo tra loro. Gli aforismi sospesi agli schienali delle sedute usano una tipografia adatta a soggetti dislessici e ipovedenti.

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L’Oasi dell’inclusione presenta 5 sedute e 5 aforismi all’insegna del “design for all”

2. Cosa vedere a 5VIE Art+Design

Quest’anno, il distretto del centro storico di Milano compreso tra corso Magenta, Sant’Ambrogio e le Colonne di San Lorenzo torna ad occupare il settecentesco palazzo Litta (in corso Magenta 24) con opere d’arte di designer da tutto il mondo.

Gli orari di apertura sono dalle 10 alle 19.30 dal 15 al 21 aprile. Il 17 aprile si celebra il 5VIE Day, con aperture prolungate delle esposizioni, eventi, cocktail e vernissage fino alle 22.

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Render dell’installazione “Straordinaria” progettata da we+ per Elica

Nel suggestivo cortile di questo esempio altissimo di barocchetto lombardo, lo studio giapponese we+ ha progettato per il marchio di elettrodomestici Elica l’installazione “Straordinaria”. Un’opera che si ispira alla leggerezza delle nuvole, creando un flusso continuo nell’alternanza di toni che evocano l’aria e il calore.

Da segnalare, sempre a palazzo Litta, Under the willow treel’installazione immersiva, ispirata al salice, della designer Sara Ricciardi in grado di produrre vibrazioni acustiche tramite piccole campane metalliche che, nel vento o al passaggio delle persone, restituiscono una melodia di note dal richiamo ancestrale.

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Il render dell’installazione a forma di salice di Sara Ricciardi a palazzo Litta

Gaetano Pesce

Scomparso lo scorso 3 aprile, l’architetto, artista e designer italiano Gaetano Pesce sarebbe comunque tornato a Milano per il Fuorisalone con due progetti. Una mostra alla pinacoteca Ambrosiana, “Nice to See You, con entrata libera dal 15 al 23 aprile, che raccoglie una trentina di sue opere, per lo più inedite.

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L’installazione di Gaetano Pesce “Maestà sofferente” in piazza Duomo per il Fuorisalone del 2019 (foto Matteo Piazza)

E l’installazione monumentale “L’Uomo Stanco” in piazza Pio XI, in collaborazione con il Comune di Milano, dedicata alla “stanchezza etica di cui soffre il cosiddetto sesso forte”.

L’Appartamento di Artemest

Artemest presenta la seconda edizione de L’Appartamento in una nuova location nel distretto 5vie: residenza Vignale in via Enrico Toti 2. Una suggestiva dimora milanese principesca di inizio Novecento dove sei studi di design progettano ciascuno una stanza usando esclusivamente arredo, illuminazione, arte e decoro realizzati da artigiani e artisti italiani presenti sull’e-commerce di Artemest.

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Residenza Vignale: nuova location per L’Appartamento di Artemest in occasione del Fuorisalone 2024

Porno Chic a Casa Ornella

In via Conca del Naviglio 10, la designer Maria Vittoria Paggini apre anche quest’anno le porte della sua casa-galleria per presentare le novità delle sue collezioni.

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Casa Ornella è la casa-galleria dell’interior designer Maria Vittoria Paggini

Il nuovo progetto di interior “Porno chic” esplora il concetto di nudità in un contesto iconografico erotico e simbolico. Una casa massimalista in cui risuona il tormentone della Carrà “A far l’amore comincia tu“.

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Gli interni “Porno Chic” di Casa Ornella

Virtuosismi cromatici e tratti bold creano interni dal sapore decò. Corpi protagonisti sulla carta da parati, sul murale, sulle tende, sui decori Kamasutra. Zona notte off limits, chiusa a chiave, ma ammirabile da un voyeristico grande oblò.

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La camera da letto di Casa Ornella

Design pride

Mercoledì 17 aprile torna la Design pride di Seletti: una parata tardo-pomeridiana che parte alle 18 da piazza Castello attraversando il distretto delle 5VIE con musica, performance, carri, striscioni, per concludersi con un grande party serale all’Arco della Pace dalle 19.30 alle 24.

3. Cosa vedere a Milano Durini Design

Tema 2024 per il Milano Design District (così come è stato ribattezzato il format di Milano Durini) che raggruppa una 40ina di flagship store di importanti aziende del centro attorno a via Durini e dintorni, è il colore, che si declina attraverso un percorso di urbanistica tattica e di elementi diffusi all’interno del distretto.

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Il distretto di Milano Durini oggi ribattezzato Milano Design District

Giusto per farti qualche nome dei blasonati brand partner che trovi in quest’area: Arclinea, Barovier & Toso, B&B Italia, Boffi e De Padova, Cappellini, Cassina, Cimento, Cosentino, De Castelli, Ethimo, Foscarini, Marazzi, Molteni e Dada, Porro, Roche Bobois, Technogym.

4. Cosa vedere a Porta Venezia Design District

Il Porta Venezia Design District lancia il tema “EverythinK is design” e mette insieme brand, studi e scuole.

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Un render dell’installazione Wallcome coordinata dalla rivista Outpump

Il media indipendente italiano OutPump esordisce al Fuorisalone con un’installazione di grandi dimensioni intitolata “Wallcome” che coinvolge i principali istituti di graphic design della città con una serie di poster con particolare attenzione all’attualità e all’upcycling.

5. Cosa vedere a Tortona

Come tema dell’edizione 2024, Tortona Design Week propone una sua “Walk of Design” attraverso i luoghi iconici del quartiere, dove coinvolgenti installazioni espositive si alternano tra spazi chiusi e all’aperto, lungo le sue vie e all’interno di antiche fabbriche.

Per citarne alcuni: il suggestivo “Ponte degli Artisti,” l’Antica Fabbrica 14 con la sua distintiva ciminiera, la Torneria Traviganti, l’imponente complesso dell’Ex Ansaldo, l’Opificio 31 e la Galvanotecnica Bugatti.

Diverse le realtà che animano la TDW: Tortona Rocks, Superstudio e BASE Milano.

Tortona Rocks

Tortona Rocks presenta Prelude. Introduzione al design che verrà: un ampio spartito di contaminazioni tra arte e design, tra nuove tecnologie e responsabilità ecologica. Tra gli highlights:

  • IKEA al Padiglione Visconti (in via Tortona, 58) propone 1st (First), una mostra-evento che esplora le “prime volte” che le persone vivono quando traslocano nella loro prima casa. Fin dall’ingresso, un’installazione immersiva mostra le “prime volte” più importanti legate alla vita in casa. All’interno poi le novità di prodotto. Di giorno il bistrot serve la Hotdiggy Dog, una selezione di hotdog IKEA creata appositamente per l’occasione. Di sera, lo spazio si anima con appuntamenti musicali.
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Ikea propone la mostra-evento “1st (first)”
  • Archiproducts Milano (in via Tortona, 31) presenta “Aqua” il nuovo progetto di interior design dinamico e versatile a firma di Studiopepe con arredi che si integrano con forme e materiali ispirati all’elemento acquatico.
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Teaser di “Aqua” firmata da Studiopepe per Archiproducts Milano
  • NOROO Group (industria coreana nel settore del colore) collabora con lo street artist spagnolo Okuda San Miguel con un’opera di grande impatto visivo sulla facciata di Officina 3, uno degli edifici più strategici di Opificio 31 (in via Tortona, 31).
  • Preciosa Lighting, in Opificio 31 (in via Tortona, 31), celebra l’eredità del cristallo di Boemia con l’installazione dinamica Crystal Beat II dove musica e luce si uniscono per un’immersione sensoriale del visitatore.
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Preciosa Lightining presenta l’installazione Crystal Beat II
  • A Casa Ovunque ’24 (nella storica location dell’Autofficina Fiorentini, in via Savona 35) format organizzato da The Playful Living e Sfera Mediagroup, propone come tema “Human Technology”, ovvero la tecnologia per creare ambienti più confortevoli e funzionali.
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“Human Technology” è il tema di A casa ovunque per il Fuorisalone 2024

Superdesign Show al Superstudio

“Thinking different!” è il tema dell’anno in scena al Superdesign Show del Superstudio Più (in via Tortona, 27). Un insolito verde brillante colora le pareti dello spazio espositivo, su cui si inseriscono le parole chiave del “pensiero diverso”. Dietro ogni parola un progetto di design.

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Esposti al Superdesign Show, i versativi moduli di arredo Oleg del designer Andrea Cingoli

Significativa la presenza di paesi asiatici dal Giappone alla Tailandia, dalla Cina al Vietnam.

Tre i “virtual point” per vivere un’esperienza diffusa in un universo digitale tra ologrammi, metaverso, avatar, intelligenza artificiale ed esperienze immersive:

  • in “Surteco” gli spazi bianchi si trasformano in ambienti vividi attraverso la realtà virtuale.
  • con “Hybridization. Habits Design” la tecnologia acquisisce un’intelligenza emotiva e sensibile, quasi umana. Oggetti comuni come lampade e appendiabiti vengono trasformati in entità reattive agli stimoli dell’ambiente circostante.
  • Pixom” fonde materiali sostenibili, design generativo, intelligenza artificiale e stampa 3D con la robotica.
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Cosmo, presente al Superdesign show, è una lampada che apprende e restituisce scenari luminosi. Progetto di Selma Antonellini, Habits Design

BASE Milano

La piattaforma-laboratorio sperimentale di BASE Milano (nata dalla rigenerazione degli spazi industriali dell’ex Ansaldo, in via Bergognone 34) torna con il tema “We will design“, dedicato alla convivialità.

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La locandina dell’edizione 2024 di BASE Milano

L’appuntamento è anticipato da un public program incentrato sul tema della coesistenza a cura della curator-in-residence Erika Petrillo e dall’installazione “Talamo”, a cura del duo di architetti Lemonot. Una scultura performativa, sospesa e abitabile, un immenso letto leggero, che diventa stanza senza delimitare un volume, senza mai chiudersi. Un paesaggio morbido, fluido, che prende forma grazie al suo movimento costante tra pavimento e soffitto, plasmato dalla forza di gravità e dalle interazioni con i corpi. Una rassegna musicale anima poi tutte le serate.

6. Cosa vedere a Isola

Il quartiere di Milano a nord di porta Garibaldi, Isola, coinvolge 320 designer internazionali, studi di design, creativi e produttori ospitati in oltre 40 location. Particolare focus quest’anno su Medio ed Estremo Oriente.

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Il poster del design district di Isola per il Fuorisalone 2024

Novità 2024, 3 location inedite:

  • Lampo Milano è un progetto recente di riqualificazione urbana che si estende su un’area di 40.000 mq all’interno dello storico scalo ferroviario Farini;
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La sede di Lampo del design district di Isola (foto Idan Eldar)
  • WAO PL7 (in via Luigi Porro Lambertenghi 7) è uno spazio dedicato al coworking dove Isola crea un hub con diverse aree espositive, installazioni e atelier temporanei;
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Il cortile di WAO PL7 (foto courtesy di WAO PL7)
  • Galleria Bonelli (di fronte a WAO PL7, in via Luigi Porro Lambertenghi 6), Isola ospita mostre dedicate al design Mediorientale e Nordafricano.
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Galleria Bonelli (foto courtesy di Galleria Bonelli)

Confermata la location di Stecca 3.0, il centro socio-culturale nel cuore del quartiere con mostre, installazioni, workshop, talk.

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L’hub Stecca 3.0 a Isola (foto Anwyn Howarth)

Tra le installazioni in quartiere segnalo Around the Table, a cura di Masquespacio (in via Luigi Porro Lambertenghi 3), legata al mondo del tableware e al lounge design. Una mostra di giorno che la sera si trasforma in uno spazio privato per cene con ospiti vip, influencer e architetti.

Al Basic Village di via dell’Aprica 12 torna il format di Convey. Più di 1000 mq di nuovi prodotti, allestimenti e attività per collegare brand contemporanei e figure di spicco ed accelerare la loro crescita.

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Convey al Basic Village per il Fuorisalone 2023 (foto DSL Studio)

Dropcity

Ad aprile 2024 Dropcity presenta “In Progress“: inizia il cantiere dell’assetto definitivo di Dropcity, Centro di Architettura e Design, la cui apertura è prevista entro la fine del 2024. Nel periodo della settimana del design a Milano, il processo di autocostruzione di Dropcity coinvolgerà università, aziende innovative e collettivi internazionali. Gli spazi dei tunnel lungo via Sammartini (dietro la stazione Centrale di Milano) ospitano mostre, installazioni, conferenze, workshop e iniziative legate al tema del processo in architettura e design.

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L’area di sviluppo di Dropcity a Milano

Capsule Plaza

Una fiera e, insieme, una mostra collettiva di design. Il format di Capsule Plaza torna per il Fuorisalone 2024 allo Spazio Maiocchi – una suggestiva ex cattedrale industriale nel Porta Venezia Design District – e raddoppia con una seconda sede satellite: l’iconica destinazione milanese 10 Corso Como all’interno del Brera Design District, con gallerie dedicate all’arte e al design e una terrazza sul tetto appena rinnovata.

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Quest’anno Capsule Plaza raddoppia: oltre a Spazio Maiocchi si aggiunge Corso Como 10

Fai un salto anche tu al Fuorisalone? Qual è l’installazione o l’esperienza di questa edizione targata 2024 che secondo te merita più di tutte di essere vista e vissuta? Scrivimelo nei commenti!

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