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Cèramica 2024: tre giorni di mostre, eventi e laboratori a Montelupo Fiorentino

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Prendi l’agenda, il calendario appeso in cucina o del tuo smartphone e segna: la manifestazione Cèramica torna per tre giorni da venerdì 21 a domenica 23 giugno 2024 a Montelupo Fiorentino con un fitto programma di mostre, installazioni site specific, eventi, residenze e scambi internazionali, workshop e laboratori, botteghe aperte, attività performative.

Perché te ne parlo? Perché sono da sempre appassionata di artigianato e fai da te creativo. Se mi leggi da qualche tempo non dovrebbe esserti sfuggita ad esempio la mia collaborazione con il blog Be-A e la fiera Abilmente.

Cèramica (giunto alla sua 31esima edizione… una vera istituzione ormai) è uno di quegli appuntamenti che da tempo ambisco a frequentare e voglio riuscire ad andarci, prima o poi, perché il mondo della ceramica mi affascina davvero molto.

Anche se, per ora, oltre alla pasta da modellare non sono andata molto oltre. Ma dal cuore sacro col Das non sia mai che arrivi il giorno che provi anch’io a cimentarmi in quest’antica arte manuale.

Luoghi e orari di Cèramica a Montelupo

Per tre giorni, la città di Montelupo Fiorentino si trasforma in un cantiere creativo, che attraversa la città nei luoghi della produzione, per far incontrare le persone in laboratori che stimolino la creatività e un utilizzo intelligente e nuovo degli spazi urbani. 

Gli orari di apertura sono venerdì dalle 17 alle 24; sabato e domenica 10-13; 17-24.

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Museo Archivio Bitossi (foto di Delfino Sisto Legnani e Agnese Bedini)

Ecco i luoghi chiave della manifestazione, il cui tema quest’anno è “Alchimia della Materia“:

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Museo della Ceramica di Montelupo e la piazza con le opere di Ugo La Pietra (foto di Aurelio Amendola)
  • il Palazzo Podestarile con mostre temporanee e depositi;
  • la Fornace del Museo sede di didattica, workshop, residenze d’artista;
  • le Botteghe e gli studi d’artista che contano circa 40 luoghi di produzione;
  • il Museo Archivio Bitossi, noto museo d’impresa (Bitossi, #sappilo, è uno dei marchi di ceramiche da sempre nella mia wishlist, soprattutto per la sua collezione di piatti… adoroh!);
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Atelier Marco Bagnoli (foto di Mario Lensi)

Mostra mercato della ceramica

Nel corso della manifestazione si terrà la consueta mostra mercato della ceramica con espositori provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Laboratori e dimostrazioni a Cèramica

Per osservare i maestri ceramisti al lavoro o provare a cimentarsi in prima persona, bambini e ragazzi compresi, sono tre le occasioni da non perdere.

  1. La magia della terracotta in piazza della Libertà. I maestri dell’Unione delle Fornaci della Terracotta, noti per l’abilità con cui realizzano grandi orci, ma anche piccoli manufatti, faranno delle dimostrazioni di foggiatura a tornio e decorazione.
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  1. La bottega della ceramica in corso Garibaldi. I maestri ceramisti di Montelupo, con gli ospiti che arrivano dalle città della ceramica italiane, offrono dimostrazioni delle varie tecniche di lavorazione in uno spazio che ricrea le atmosfere della bottega. Saranno allestiti anche i lavori delle manifatture e degli artisti della Strada della Ceramica di Montelupo Fiorentino, che spaziano dal repertorio della ceramica tradizionale al design, alle tecniche raku, alla scultura artistica contemporanea. 
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  1. Cèramica dei bambini nel giardino del palazzo Podestarile e in centro storico. Nel corso dei tre giorni saranno proposti laboratori e attività specifiche rivolte ai bambini e ragazzi. Workshop artistici di manipolazione, scultura e decorazione che si terranno nei pomeriggi della manifestazione nel giardino del palazzo Podestarile, oltre che spettacoli e animazione diffusa.
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Le mostre da visitare a Cèramica 2024

Di seguito le tre mostre allestite a Montelupo Fiorentino per l’edizione 2024 di Cèramica:

  1. Terre di Spezierie: Ceramiche di Montelupo per Santa Maria Nuova e le farmacie storiche della Toscana. A cura di Lorenza Camin e Alessio Ferrari al Museo della Ceramica. Il ruolo della manifattura di Montelupo Fiorentino per le spezierie ospedaliere, private e conventuali della Toscana è restituito attraverso un’importante mostra diffusa che interessa svariati centri espositivi: il Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino, l’Ospedale Santa Maria Nuova, il Museo Galileo, il Museo di San Marco, l’Officina di Santa Maria Novella, l’Antica Spezieria Servitori di Figline Valdarno (Firenze), l’Aboca Museum a Sansepolcro (Arezzo) e la Spezieria di Santa Fina, Museo Civico di San Gimignano (Siena). La mostra presenta ceramiche che testimoniano il lungo rapporto tra le manifatture di Montelupo e le farmacie della Toscana. Fin dal Quattrocento, i maestri vasai di Montelupo fornivano recipienti per spezierie ospedaliere, conventuali e private e i frammenti di questi recipienti, trovati negli scavi delle fornaci, dimostrano l’importanza di Montelupo in questo settore. I contenitori, decorati come le maioliche da tavola, garantivano infatti una buona conservazione dei medicamenti ed erano facili da pulire. La diffusione di queste ceramiche nelle collezioni museali e private, sia in Italia che all’estero, conferma l’importanza degli ordini ricevuti da Montelupo tra il XV e il XVII secolo. La mostra va avanti fino al 6 gennaio 2025.
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Orciolo con raffigurazione di San Giorgio. Decoro a “palmetta persiana” (1550-1570, Montelupo Fiorentino, Museo della ceramica)
  1. SPICE, Alchimie in ceramica. A cura di Benedetta Falteri al Palazzo Podestarile. I ceramisti di Montelupo reinterpretano il ruolo storico della ceramica locale nelle farmacie toscane affrontato nella mostra Terre di Spezierie: le ceramiche di Montelupo per Santa Maria Nuova e le farmacie storiche della Toscana attraverso sculture, installazioni, workshop e performance. La ceramica non è solo il contenitore perfetto per unguenti medicamenti, profumi e spezie, ma anche di valori immateriali e simbolici come la cura, la bellezza, l’armonia e il benessere. Forme e decorazioni, estremamente curate, che accompagnano gesti e conservano sostanze ed essenze. Un uso della ceramica non domestico, ma sempre legato alla sfera quotidiana della vita, e che evidenzia contenuto e contenitore, stile e bellezza, funzionalità e resistenza dei materiali, aprendo una riflessione sulla restituzione, nella contemporaneità, dei numerosi concetti che possono esservi applicati, e che si possono riassumere nel concetto di alchimia. Sono allestiti i lavori di Ivana Antonini, Giulia Alba Chiara Bono, Stefano Bartoloni, Patrizio Bartoloni, Giulia Cantarutti, Shilha Cintelli, Carlotta Fantozzi, Karin Putsch Grassi, Andrea Susanne Heinisch, Marzia Pallanti, Sergio Pilastri, Paola Staccioli, Beatriz Irene Scotti e Paola Ramondini, Eugenio Taccini, Serena Tani e Marco Ulivieri.
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Locandina della mostra “SPICE, Alchimie in ceramica”. A cura di Benedetta Falteri al Palazzo Podestarile durante la manifestazione Cèramica
  1. Cantieri Montelupo, arte contemporanea ceramica e relazione. A cura di Christian Caliandro, alla Galleria di via XX Settembre e sul muro di argine del fiume Pesa. La mostra presenta le opere della terza edizione di Cantieri Montelupo, il programma di residenze d’artista curato da Christian Caliandro, che quest’anno ha coinvolto gli artisti Anna Capolupo, Maria Palmieri, Roxy in the Box, Alessandro Scarabello, insieme ai ceramisti Ceramiche d’Arte Ammannati, Patrizio Bartoloni, Ivana Antonini (con la collaborazione di Marco Ulivieri) e Stefano Bartoloni. La mostra Cantieri Montelupo rappresenta il momento conclusivo di un percorso di residenze d’artista iniziato a giugno 2023 e recentemente concluso, che ha dato vita allo sviluppo di percorsi di ricerca tra arte visiva e ceramica e alla realizzazione di due opere site specific realizzate attraverso il coinvolgimento attivo dei ceramisti del territorio e dell’intera comunità di Montelupo Fiorentino. Il progetto mira a promuovere il dialogo tra il museo, la produzione di ceramica e la comunità, utilizzando il linguaggio dell’arte contemporanea e con una sola regola: vengono invitati artisti senza alcuna esperienza pregressa con la ceramica, e che anzi provengono dai linguaggi apparentemente più distanti da essa, in modo da attivare meccanismi spontanei liberi da condizionamenti pregressi. 
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“Afonia” (2024) di Anna Capolupo (foto di Mario Lensi)

Installazioni e opere site-specific

Non è ancora finita qui. Il programma della manifestazione si arricchisce anche di tre nuove installazioni artistiche che rimarranno poi ad arricchire la città di Montelupo Fiorentino e rinsaldare il suo legame con quest’arte.

  1. Nasce un fiore di ceramica! – Ugo La Pietra (in piazza Vittorio Veneto). L’inaugurazione della nuova opera realizzata dai ceramisti di Montelupo su progetto di uno tra i più autorevoli artisti del panorama italiano e internazionale, arricchisce il percorso di opere site-specific che si compone già di 13 installazioni realizzate da Ugo la Pietra, Lucio Perone, Gianni Asdrubali, Hidetoshi Nagasawa, Loris Cecchini, Bertozzi & Casoni, Fabrizio Plessi, Andrea Salvatori, Luce Raggi, Mario Trimarchi, Antonio Aricò, Marco Bagnoli. Il nuovo intervento si orienta sulla caratterizzazione delle mura di accesso e della scalinata di piazza Vittorio Veneto. Nel formulare il progetto, Ugo La Pietra si è rifatto ai motivi tradizionali della ceramica di Montelupo. La scala riprodurrà, in forma crescente, un fiore che sboccia ad ogni gradino, utilizzando la policromia tradizionale della ceramica di Montelupo con un motivo che riprende l’elaborazione dei motivi vegetali contenuti nelle collezioni storiche del museo, ma anche le successive elaborazioni delle produzioni del ‘900. I pannelli laterali, invece, costituiscono una elaborazione artistica delle forme contenute nel repertorio tradizionale della ceramica di Montelupo (vasi, contenitori, forme aperte).
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Disegno preparatorio per “Nasce un fiore di ceramica!” di Ugo La Pietra
  1. Installazioni site specific del progetto Cantiere Montelupo, installate lungo il muro di argine del Fiume Pesa. Durante le residenze artistiche dei Cantieri Montelupo recentemente concluse, Anna Capolupo e Alessandro Scarabello, due tra i migliori pittori italiani della loro generazione, hanno affrontato la realizzazione di grandi pannelli in gres porcellanato che sono stati installati sul muro di argine della Pesa:
  • Rapacissime – Anna Capolupo. “Una natura morta con arpia” di tre metri per tre in cui con la pittura ricca e densa che caratterizza la sua originale produzione, ha rielaborato una delle figure più famose della tradizione ceramica montelupina.
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L’installazione “Rapacissime” di Anna Capolupo sul Lungo Pesa
  • Opera Nigra – Alessandro Scarabello. Trittico in bianco e nero di tre metri per sette, con un animale in spazi metafisici dipinto con il suo inconfondibile stile gestuale.
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L’installazione “Opera Nigra” di Alessandro Scarabello sul Lungo Pesa

E tu sei un appassionato di ceramica? Hai già partecipato in passato o parteciperai a questa edizione di Cèramica? Fammelo sapere nei commenti!

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