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Casaornella al Fuorisalone 2026 si trasforma in un “Animale Sociale”

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Casaornella è uno dei miei luoghi del cuore del Fuorisalone e che ti consiglio di inserire anche tra le tappe del tuo itinerario durante la Milano Design Week 2026. I motivi per cui ne vale la pena?

  • L’accoglienza in primis. A Casaornella l’ospitalità è proprio… di casa: un appartamento in via Conca del Naviglio 10, nel distretto di 5Vie, dove ci si sente subito i benvenuti.
  • La meraviglia poi. Dal 2023, la casa-galleria-showroom-laboratorio di sperimentazioni di interior della designer e art director Maria Vittoria Paggini rinnova completamente i suoi interni. Ogni anno è interessante assistere alla metamorfosi radicale dell’appartamento. Una vera scuola di restyling sul campo.
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La designer e art director Maria Vittoria Paggini

Casaornella al Fuorisalone 2026 in versione “Animale sociale”

“Animale Sociale – Nessuno mi può giudicare” è il tema scelto da Maria Vittoria Paggini per trasformare l’appartamento in un ambiente fluido, pensato per favorire incontro e prossimità. Dal living alla zona notte la planimetria si distende in un territorio conviviale e permeabile. Le soglie sostituiscono i muri e le porte scompaiono per lasciare spazio a confini visibili.

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“Animale Sociale – Nessuno mi può giudicare” è il tema che fa da fil rouge al progetto di restyling totale dell’appartamento di questa edizione 2026 del Fuorisalone

Casaornella hometour

Varcata la soglia, lo spazio si apre all’incontro. L’ampiezza sorprende per prima. Lo sguardo scivola oltre il retro della cucina, dove le superfici in specchio cannettato moltiplicano presenze e riflessi, restituendo l’impressione di uno spazio attraversato da possibilità.

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La cucina è progettata da Maria Vittoria Paggini e realizzata su misura da Turati Cucine

Cucina

La cucina, progettata da Maria Vittoria Paggini e realizzata su misura da Turati Cucine, è aperta: non separa ma connette, lasciando fluire la prospettiva verso la sala da pranzo. Il grande armadio-dispensa specchiante è punteggiato da tessere cromatiche, mentre l’inserto romboidale retroilluminato in legno laccato lilla introduce una vibrazione onirica; la composizione prosegue nella colonna terminale segnata da oblò, anch’essi retroilluminati, che dialogano con lo spazio da entrambi i lati.

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Ambienti “fluidi”: la cucina si affaccia anche sulla camera da letto

Sala da pranzo

Subito oltre, il tavolo Alberto, disegnato sempre da Maria Vittoria Paggini per Fratelli Boffi, si impone come fulcro scenico attorno al quale l’ambiente prende misura. La base architettonica lo radica al suolo, mentre il piano intarsiato in legno e tessere riflettenti moltiplica le prospettive e prepara la scena conviviale.

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Il tavolo Alberto, disegnato da Maria Vittoria Paggini per Fratelli Boffi

Attorno, le sedie Nocina, sempre firmate Fratelli Boffi, ne seguono il ritmo geometrico. A osservare la scena è una figura umana a grandezza naturale, opera dell’artista Tatiana Brodatch, seduta in silenzio, sospesa tra presenza e racconto.

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Attorno al tavolo con base scultorea, le sedie Nocina, sempre firmate Fratelli Boffi

Mise en place

Sulla tavola prende posto Selvatica, la capsule collection nata dall’incontro tra Casaornella e Cerasarda e disegnata da Maria Vittoria Paggini. Le superfici ceramiche del servizio accolgono figure femminili, animali simbolici e forme vegetali che convivono come apparizioni in un paesaggio archetipico. Ogni piatto porta il nome di una donna e una breve frase, trasformando la tavola in una composizione di presenze.

Pavimenti

Sotto i piedi, le superfici ceramiche Mosaiques di Cerasarda costruiscono continuità materica e ritmo visivo lungo l’intero percorso: nella sala da pranzo una scacchiera bianca e nera detta il passo dello spazio e dialoga con le geometrie del tavolo e della cucina. Verso il salone, la trama si dissolve nei toni cristallo e ametista, introducendo una vibrazione più morbida e atmosferica.

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Scacchiera bianca e nera in cucina, toni cristallo e ametista nel salotto

Salotto

Lo spazio continua senza interruzioni, ma il ritmo cambia. Il grande divano Les Baguettes di Softhouse definisce un’area di conversazione all’interno dell’ambiente aperto, mentre la parete ceramica floreale firmata Serenissima, parte del Gruppo Romani, introduce profondità materica e trattiene lo sguardo.

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Parete rivestita in ceramica dal disegno floreale, divano Les Baguettes di Softhouse, coffee table Thelma e Louise, sempre di Softhouse (design Maria Vittoria Paggini)

I tavolini Toy Boy e i coffee table Thelma e Louise, parte della capsule collection Motel disegnata da Maria Vittoria Paggini per Softhouse, punteggiano lo spazio insieme alle poltrone Duetto e Huit Huit, costruendo una costellazione accogliente che organizza lo spazio attorno allo stare insieme.

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Poltrona Duetto di Softhouse

Illuminazione

La luce interviene a modellare i volumi: segna le profondità, disegna i passaggi, accompagna lo sguardo. Le lampade della collezione Controverso di Corpoluce, con paralumi cuciti e ricamati a mano, introducono una presenza narrativa — ogni elemento esprime un carattere, una voce, una possibilità di racconto.

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Lampadari in ottone e vetro opalino di Fotone Design, decorazioni a soffitto di Michele Chiocciolini, realizzate da Gouache con pigmenti Kerakoll

Sopra, le sospensioni Lame in ottone e vetro opalino di Fotone Design tracciano una partitura luminosa che si sostiene per equilibrio e gravità; la luce si riflette nelle superfici specchianti e amplifica la percezione dello spazio, mentre sul soffitto affiorano decorazioni disegnate da Michele Chiocciolini e realizzate da Gouache con pigmenti Kerakoll.

Sala da bagno

Seguendo il ritmo della luce, lo spazio muta gradualmente: oltre la fascia in palladiana champagne della collezione Palazzo di Serenissima, l’apertura stondata introduce una nuova scena.

Una panca in ceramica Blu Navy Pitrizza di Cerasarda, interrotta da inserti in oro puro, disegna un basamento compatto; sopra, la carta da parati a motivo pavone di Rumore si offre come fondale profondo e teatrale.

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La sala di bagno si apre con una carta da parati pavone su cui si staglia una scultorea panca in ceramica

Solo entrando si rivela la sala da bagno, concepita come un salotto d’acqua in continuità visiva con la zona giorno.

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Matteo è il mobile lavabo disegnato da Maria Vittoria Paggini per Fratelli Boffi

Matteo, il mobile lavabo scultoreo disegnato da Maria Vittoria Paggini per Fratelli Boffi, ne definisce il fulcro. I bacini Montecatini disegnati da Gio Ponti per Mamoli Milano, nella tonalità verde, dialogano con la rubinetteria Gio Ponti in ottone spazzolato.

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Lavabi Montecatini verdi, disegnati da Gio Ponti per Mamoli Milano, nella tonalità verde e rubinetteria sempre di Gio Ponti in ottone spazzolato

Ai lati, le applique Fotone Design disegnano la composizione luminosa, mentre gli specchi a parete riflettono i bassorilievi della parete opposta, opera di Gouache per Kerakoll, moltiplicando profondità e materia.

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Applique Fotone Design, sulla parete opposta i bassorilievi opera di Gouache per Kerakoll

Toilette

La composizione prosegue lungo la parete accompagnando lo sguardo verso la toilette, mentre il pavimento in ceramica nei toni azzurro smeraldino della linea Portorotondo di Cerasarda introduce una trama minerale che muta con la luce del giorno.

Oltre la quinta, la toilette si raccoglie in una dimensione più intima: le superfici virano verso un ottanio profondo lucido, mentre texture e accenti metallici introducono una vibrazione più raccolta. Qui, il lavabo nero Montecatini di Mamoli Milano dialoga con la rubinetteria Joe Colombo a muro giallo mustard, introducendo un accento cromatico deciso.

Camera da letto

Accanto alla sala da bagno, una seconda grande apertura incornicia la zona notte, segnando una pausa percettiva nella continuità dello spazio.

La carta da parati tortoise di Rumore, incorniciata da un profilo arancio, riveste soffitto e pareti in un gesto continuo e immersivo.

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Carta da parati di grande impatto scenico, giroletto in ceramica e pavimento in piastrelle effetto “piscina” per l’eccentrica camera da letto di Casaornella

Il pavimento in ceramica lucida color zaffiro riflette la luce come una superficie d’acqua, diffondendo nello spazio una luminosità liquida. Le tonalità terrose introducono una presenza calda e primitiva: l’ambiente oscilla tra la quiete di una piscina domestica e l’intimità materica di un rifugio safari.

Al centro, il letto rivestito in ceramica si impone come presenza inattesa, mentre la cassettiera in legno intarsiato di Ferruccio Laviani per Fratelli Boffi introduce una nota pop decisa.

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Cassettiera in legno intarsiato di Ferruccio Laviani per Fratelli Boffi e quadro di Alessandro Florio

Sopra, una grande opera di Alessandro Florio — una figura antropomorfa con testa animale — osserva la scena, aggiungendo una tensione narrativa sospesa tra identità e istinto.

Da qui, lo sguardo attraversa nuovamente la casa: oltre l’apertura della cucina, la zona pranzo riappare in profondità, come una scena che continua oltre il campo visivo.

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Vista della cucina dalla camera da letto

Opere d’arte

Nella continuità dello spazio, le presenze artistiche affiorano naturalmente tra gli ambienti. Le lumache in ceramica di Giuseppe Palermo si disseminano nella casa, mentre le tende dipinte di Michele Chiocciolini introducono una dimensione pittorica domestica. Una tela di Ludovica Lugli compare nello spazio come presenza silenziosa.

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Le tende sono dipinte da Michele Chiocciolini

La Lefleté Seat di Abreham Brioschi, ispirata ai tradizionali poggiatesta etiopi, si inserisce nello spazio come un oggetto sospeso tra memoria culturale e forma scultorea. Poco distante, le sculture di Sébastien Nôtre affiorano con una qualità onirica e materica.

Fragranza d’ambiente

A completare l’esperienza sensoriale, Narici Milano firma la fragranza ambientale del progetto: una composizione olfattiva creata appositamente per Casaornella a partire dalla sua direzione sensoriale, diffusa negli spazi come estensione invisibile dell’allestimento.

Cibi e bevande d’autore

E come in ogni casa abitata, il gesto conviviale trova naturalmente posto. I sapori diventano linguaggio e l’ospitalità una pratica quotidiana: i prodotti del Laboratorio Niko Romito, tra cui le conserve e i sughi della nuova linea dedicata, incontrano le alici, le bottarghe e le specialità di Armatore Cetara.

I vini di Feudi San Gregorio e i rossi di Montalcino della cantina Mastrojanni accompagnano il gesto domestico, mentre l’acqua Chiarella e il Caffè Trucillo scandiscono i tempi della convivialità. In alcune occasioni la cucina si apre anche alla presenza di Emilio Maratea, con i suoi gelati artigianali ispirati alle materie prime del Mediterraneo.

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Abiti sartoriali

A muoversi nello spazio sono anche i corpi che lo abitano. Sartoria Latorre accompagna chi attraversa Casaornella con una selezione di abiti classici dai colori personalizzati e accesi, pensati per emergere nello spazio come segni individuali. A distinguere ogni presenza è un dettaglio minimo ma decisivo: il bottone della giacca, diverso e personalizzato per ciascuno, come un piccolo sigillo che celebra l’unicità dell’individuo — l’animale sociale che prende forma nello spazio condiviso.

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Sartoria Latorre veste gli “animali sociali” che abitano Casaornella 2026

Orari e prenotazione Casaornella Fuorisalone 2026

Casaornella è aperta al pubblico durante il Fuorisalone 2026:

  • Da lunedì 20 a sabato 25 aprile 2026 dalle ore 10 alle 18
  • Domenica 26 aprile 2026 dalle ore 11 alle 15

L’ingresso è gratuito, ma su prenotazione con slot da 15 minuti a questo link.

Casaornella Sleepover

Novità in arrivo per Casaornella che punta ad estendere la propria visione oltre Milano con Casaornella Sleepover. Si tratta di un nuovo progetto di hospitality che traduce l’idea di abitare e l’esperienza di Casaornella in altre location. La prima apertura è prevista a San Miniato, in Toscana.

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Anteprima degli interni del nuovo progetto di hospitality “Sleepover” firmato Casaornella

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