Ci sono storie che colpiscono dritte al cuore perché, in qualche modo, parlano anche un po’ di te. Quella di Casafika è una di queste.
Dietro questo progetto non c’è semplicemente un’azienda che vende autentici arredi vintage scandinavi, ma la passione di un vintage lover che ha creduto fino in fondo nella propria visione.
Quando sono venuta a conoscenza degli esordi di Daphni Dall’Olio, founder di Casafika, mi sono rivista in tante piccole cose. Ecco perché ho deciso di selezionare questa storia e raccontartela.

Quando il vintage non era ancora di moda: le origini di una passione autentica
Consentimi una digressione personale per spiegarti i motivi di questa affinità che avverto nei confronti del progetto di Casafika.
Devi sapere che, fin da ragazzina, ho maturato una passione irrefrenabile per i mobili vissuti. Durante gli anni delle superiori mi sono avvicinata al restyling di vecchi arredi di scarso pregio, inutilizzati, scovati inizialmente nella casa di campagna dei nonni (uno specchio, un comodino). Ho così iniziato a scartavetrare a mano o con la levigatrice orbitale di mio papà, a incerare il legno riportato al grezzo o a ridipingerlo.

Dai mobili di famiglia è stato un attimo passare ai mercatini dell’usato, quando il vintage non era ancora cool come oggi e si trovavano pezzi incredibili a prezzi stracciati. Poi i primi annunci online, le ricerche su Subito.it — portale a cui, ancora oggi, resto affezionata per i miei affari second hand.

Oltre a mobili e complementi che ho recuperato in prima persona, la nostra casa oggi è arredata anche con arredi acquistati da artigiani e antiquari che hanno dato loro un’altra vita e che qui hanno trovato il loro nuovo posto nel mondo.

Come il letto e il comodino shabby chic nella cameretta di mia figlia, abilmente ridipinto da una super donna che ha trasformato l’interna sua casa in un cottage provenzale e che ti ho raccontato in uno dei miei primi articoli qui sul blog.

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O come la più recente new entry: una scrivania ministeriale a serrandina scovata grazie al web in un delizioso negozio di antiquariato a Rimini, Antichità Bellini, di cui tornerò a parlarti con un nuovo articolo qui sul blog, perché merita davvero. È diventata la scrivania nella camera di mio figlio più grande che sta per iniziare le medie.

Casafika: da un garage di 30 metri quadri a realtà internazionale
Fatte queste dovute premesse, veniamo alla storia che ti volevo raccontare.
Dietro Casafika c’è Daphni Dall’Olio, appassionato di arredi nordici vintage ben prima che il design scandinavo diventasse una tendenza così forte anche in Italia.
Prima del 2021, anno ufficiale di nascita del progetto, già come hobby, nel suo tempo libero, Daphni selezionava e restaurava mobili vintage. Un inizio fatto di passione vera, mani sporche di cera e polvere di legno. Magazzini improvvisati erano il garage di appena 30 metri quadri e la taverna della casa di famiglia a Roncadelle, in provincia di Brescia.

«All’inizio era tutto molto spontaneo e un po’ caotico – racconta Daphni – Con il tempo, però, quello spazio si è trasformato in una vera base operativa. Ci sono stati anche momenti divertenti: ogni volta che mia madre scendeva in taverna trovava nuovi mobili sparsi ovunque, finché non abbiamo occupato completamente lo spazio».
Poi il primo viaggio in furgone tra Svezia e Danimarca, il mezzo che torna pieno di arredi scandinavi vintage e così il semplice hobby si trasforma in un progetto serio: Casafika, galleria specializzata in modernariato nordico autentico degli anni ’50 e ’60, con qualche virata negli anni ’30 e ’70.

All’inizio erano solo in due: Daphni, con Martina Bertoncini, che ha contribuito a mettere in moto Casafika. Oggi il team conta oltre dieci persone e vende più di mille mobili ogni anno in oltre 20 Paesi nel mondo.
Dopo infatti i primi mobili venduti ad amici e parenti, gli arredi sbarcano anche online. Con impegno e dedizione nasce il primo e-commerce di Casafika, che porta il vintage scandinavo autentico, ovunque.

«La prima vendita online è stata un sideboard consegnato a Roma – rivela Daphni – e ci ha fatto capire che il mercato era molto più grande di quanto immaginassimo. Da quel momento, non abbiamo più guardato indietro».

Solo due anni dopo, nel 2023, nasce l’esigenza di avere uno spazio più ampio. Dopo una lunga ricerca, la scelta ricade su un casolare ristrutturato al Villaggio Sereno di Brescia.
«Ho trovato una cascina – spiega sempre Daphni – che nel tempo era già stata trasformata in laboratorio artigianale e magazzino: era molto luminosa, con finiture in legno che ricordavano le costruzioni di campagna del Nord Europa».
Uno spazio cinque volte più grande del precedente.
Significato e filosofia di Casafika
Casafika non è un nome improvvisato e rispecchia appieno l’anima del progetto: “Casa” si spiega da solo, mentre “Fika” è la tradizionale pausa caffè svedese, un rituale quotidiano semplice che nei Paesi nordici è quasi sacro (e chi li capisce meglio di noi italiani?!).
Ecco la filosofia di Casafika: portare in Italia la cultura del design scandinavo mantenendone autenticità, calore e il fascino dei segni del tempo.

Daphni è un cacciatore di tesori: «Cerco oggetti unici, li riporto al loro splendore attraverso il restauro e li affido a persone che li faranno vivere ancora a lungo».
Nel tempo, questa ricerca è diventata più precisa, più esigente. Oggi la selezione si concentra su arredi firmati da designer riconosciuti, pezzi con una forte identità. Lo sguardo si è ampliato, includendo oggetti unici progettati da architetti e artisti europei, con una crescente attenzione anche al design italiano.

«Cerchiamo e proponiamo solo quello che ci emoziona e che sappiamo potrà emozionare qualcun altro».
Il fascino imperfetto del vintage autentico
Condivido appieno l’approccio di Casafika al restauro. Gli arredi vengono recuperati attraverso interventi conservativi, senza cancellarne la storia.
Ed è esattamente ciò che amo del vintage: i segni del tempo non sono difetti, ma tracce di vita.
Un mobile vissuto porta con sé le case che ha abitato, le persone che lo hanno scelto e i gesti quotidiani che lo hanno attraversato. Sono anche queste imperfezioni a renderlo unico.

Torno a una digressione personale, perché perfetta per spiegarti a cosa mi riferisco. Un giorno mi è capitato di recuperare, vicino casa, una specchiera abbandonata tra i raccoglitori della Caritas per gli abiti usati. Cornice dorata in legno con fregi in stile barocco e specchi intagliati tenuti insieme da raffinate borchie.

L’ho semplicemente pulita a fondo e null’altro. Lasciando quel piccolo cuore in acrilico bianco, che sembra fatto con la cancellina, esattamente dove l’avevo trovato. Una traccia umana tangibile del suo passato e che ancora oggi mi fa fantasticare sul suo significato.

La mia libreria vintage scandinava
A proposito di vintage scandinavo, uno dei pezzi di design di cui vado più fiera arriva proprio da uno di quei mercatini dell’usato frequentati per anni.

Si tratta di una libreria bifacciale terra/cielo in ferro e teak, dal sapore nordico inconfondibile. Oggi ospita la mia collezione di libri e vinili, anche se negli anni è stata lentamente colonizzata da qualche Lego dei miei figli. Ma soltanto quelli più di design, ovviamente.

Ed è proprio questo il bello degli arredi vintage: continuano a vivere, cambiano insieme a noi, attraversano generazioni senza perdere fascino.
Il nuovo magazzino Casafika a Roncadelle
La crescita di Casafika non è mai stata un salto, ma un’espansione costante. Dopo tre anni, anche la nuova sede a Brescia è diventata stretta.
«Passavamo ore ogni settimana a spostare mobili da una parte all’altra solo per creare spazio operativo – ricorda Daphni -. Ogni nuova consegna era un puzzle logistico. A quel punto il trasferimento non era più rimandabile».
Casafika ha da poco inaugurato un nuovo spazio di 1.200 metri quadrati a Roncadelle, praticamente a pochi minuti da dove tutto è iniziato. Un ritorno alle origini che ha qualcosa di simbolico.
Il nuovo magazzino ospita aree dedicate a logistica, restauro, uffici ed esposizione, con un’anima a metà tra laboratorio artigianale e galleria di design.

Ed è bello sapere che, oltre agli arredi, qui si cerca anche di preservare competenze artigianali sempre più rare: restauro, lavorazione del legno, tappezzeria.
Dal Nord Europa all’America: il successo internazionale di Casafika
Oggi oltre il 55% delle vendite di Casafika avviene fuori dall’Italia, soprattutto negli Stati Uniti e nel Nord Europa. Un risultato enorme, considerando che tutto è partito da un garage.
Ma c’è anche un altro aspetto che trovo interessantissimo: Casafika ha contribuito a diffondere e far conoscere il design vintage scandinavo anche nel nostro Paese, attraverso una selezione curata e una comunicazione molto riconoscibile.
Non semplici mobili, ma oggetti con una storia da raccontare.

Magazzino Aperto: quando il vintage si vive dal vivo
Per chi ama il design nordico, c’è anche la possibilità di visitare il nuovo spazio durante gli appuntamenti “Magazzino Aperto”, organizzati ogni ultimo sabato del mese.
Un’occasione per vedere da vicino pezzi iconici del Novecento, toccare materiali, osservare dettagli e respirare quell’atmosfera che online, inevitabilmente, si perde un po’.
Per partecipare è necessario iscriversi tramite il sito di Casafika, in cui sono presenti, mese dopo mese, tutte le informazioni.

Una storia che parla di passione vera
La storia di Casafika mi ha colpita perché racconta qualcosa che oggi, forse, dimentichiamo troppo spesso: i progetti che funzionano davvero nascono quasi sempre da una passione autentica.
Da persone che iniziano in “piccolo”, lontano da logiche inizialmente commerciali, magari in un garage o in una taverna piena di mobili, senza sapere esattamente dove arriveranno.
E forse è proprio questo che rende certi progetti così belli da seguire: la sensazione che, dietro ogni pezzo selezionato, ci sia ancora qualcuno che si emoziona davvero nel trovarlo.

Sei anche tu un vintage lover? Quali sono gli stili e le epoche che prediligi? Ti piacciono gli arredi vintage scandinavi, ne possiedi già qualcuno o c’è un mobile di modernariato nella tua personale wish list che vorresti tanto aggiungere in casa? Fammelo sapere nei commenti!








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